"Lo sferragliare del tram, a cavalli, a vapore o elettrico, che con il suo carico ha trasportato merci ed intere generazioni. Un mezzo relativamente lento e una linea, nella maggior parte dei casi a binario unico, hanno portato ad una crescita dei commerci e all'avvicinamento di popolazioni spesso isolate. Ancora oggi questo vantaggio è da attribuire allo sviluppo delle linee tranviarie..."

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Tram Milano 1928 ATM: guida completa ai tram storici serie 1500

Il simbolo di Milano da un secolo

I tram Milano 1928 sono uno dei simboli più riconoscibili della città. Le storiche vetture serie 1500 di ATM rappresentano un esempio unico di trasporto pubblico storico ancora funzionante nel mondo.




Ancora oggi sulla rete tranviaria di Milano circolano oltre 100 tram storici ATM, protagonisti ogni giorno del trasporto pubblico milanese. Alcune di queste iconiche vetture sono ormai vicine ai 100 anni di servizio e hanno percorso milioni di chilometri lungo le strade della città. Sopravvissuti ai bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale, i tram storici continuano a rappresentare l’ossatura della mobilità urbana e del sistema tranviario di Milano, diventando uno dei simboli più riconoscibili della città.

Un progetto di successo: passato, presente e futuro

La circolazione tranviaria a Milano entrò per la prima volta in crisi negli anni Venti. L'aumento dei passeggeri imponeva l'uso di una motrice con annesso un rimorchio che vedevano ridotte le prestazioni in termini di velocità e capienza.

La presenza di ben tre agenti, ovvero il manovratore e due bigliettai, li rendeva scarsamente economici. Il materiale rotabile circolante era prevalentemente quello ereditato nel 1916 dalla Società Edison: si trattava di motrici e rimorchi a due assi, antiquati e con capienza limitata.

Tram di Milano a carrelli tipo 1928

La storia dei tram di Milano

La rete tranviaria di Milano è una delle più antiche e importanti d’Europa e oggi è la quinta al mondo per estensione della rete. Fin dalla fine dell’Ottocento il tram ha rappresentato il principale mezzo di trasporto urbano per milioni di cittadini.

I primi tram erano trainati da cavalli e successivamente vennero introdotte vetture a due assi a trazione elettrica. Con l'espansione della città nei primi decenni del Novecento, il sistema tranviario dovette essere modernizzato per gestire un numero crescente di passeggeri.

Fu proprio in questo contesto che nacque il progetto dei tram Milano 1928, destinati a diventare uno dei modelli più longevi nella storia del trasporto pubblico urbano.

Indice


● Un simbolo di Milano da un secolo

● Un progetto di successo: passato, presente e futuro

● La storia dei tram di Milano

● La nascita dei tram serie 1500

● Caratteristiche tecniche dei tram Milano 1928

● Il sistema ideato da Peter Witt

● Perché i tram 1928 sono ancora in servizio

● I tram storici come attrazione turistica

● Curiosità sui tram serie 1500

● Dai due prototipi al grande successo

● Cosa rimane oggi dopo i primi accantonamenti

● Timeline

● Dati Tecnici Principali

● Le aziende che hanno prodotto i tram tipo 1928 di Milano

● Le "Ventotto" costruite per l'estero

● Quali linee utilizzano le vetture a carrelli

La riforma tranviaria e le tipo 1928

Queste necessità portarono alla cosiddetta "riforma tranviaria" degli anni '20 che ha rivoluzionato della rete di Milano, ma anche la progettazione nonchè la costruzione di vetture più capienti. Si volevano di fatto eliminare la maggior parte dei tram a due assi e relativi rimorchi dal panorama cittadino.

Per rimediare alla situazione venutasi a creare, il direttore dell'Azienda Tranviaria del Comune di Milano ing. Gaetano D'Alo ed il caposervizio della segreteria tecnica ing. Giovanni Cuccoli, studiarono l'opportunità di impiegare grandi vetture tranviarie a carrelli derivate dal modello "Peter Witt" diffusissimo negli USA e principalmente nella città di Cleeveland in Ohio.




La nascita dei tram serie 1500

Nel 1928 l’Azienda Trasporti Milanesi (ATM) introdusse una nuova generazione di tram basata sul modello americano Peter Witt. Queste vetture erano progettate per aumentare la capacità di trasporto e migliorare la velocità del servizio urbano. Tra il 1928 e il 1930 vennero costruite oltre 500 unità. Le vetture erano numerate a partire dalla serie 1500, da cui deriva il nome con cui sono conosciute ancora oggi.


Caratteristiche tecniche dei tram Milano 1928

Struttura

Le vetture serie 1500 sono tram a due carrelli con struttura metallica robusta e progettata per durare nel tempo. La carrozzeria è realizzata in acciaio e la forma è caratterizzata da linee squadrate e grandi finestrini.

Trazione

Il sistema di trazione è elettrico e la captazione dell'energia elettrica avviene tramite linea aerea attraverso un pantografo monobraccio: fin dall'origine le vetture erano dotate di una pertica con una rotella che entrava in contatto col filo in tensione. Una corda regolava l'asta attraverso un retriever posto in coda.

Motori

I quattro motori elettrici da 21 kW, nella misura di due contrapposti per ciascun carrello, attraverso un riduttore permettono una buona accelerazione anche con un numero elevato di passeggeri a bordo. La robustezza della strutture e la discreta potenza vedono spesso le '28 recuperare tram in panne come le lunghe e pesanti vetture articolate.

Capacità passeggeri

Un tram serie 1500 può trasportare circa 130 passeggeri tra posti seduti e in piedi. Questo li rende ancora oggi mezzi perfettamente utilizzabili nel servizio urbano laddove non esiste una domanda elevata.

Il sistema ideato da Peter Witt

Uno degli elementi innovativi dei tram di Milano tipo 1928 è il sistema di accesso dei passeggeri studiato da Peter Witt, dal sindaco di Cleveland in Ohio, che per primo ebbe l'intuizione di creare i flussi dei passeggeri nei tram per velocizzare l'incarrozzamento, la movimentazione interna e la discesa. Questo sistema, presente fin dall'origine, prevede una porta anteriore per la salita e una porta centrale o posteriore per la discesa. Questa soluzione riduce i tempi di fermata e migliora l'efficienza del servizio.

Perché i tram 1928 sono ancora in servizio

Una delle caratteristiche più sorprendenti dei tram serie 1500 è la loro incredibile longevità. Molti esemplari sono ancora utilizzati nel servizio quotidiano della rete ATM grazie alla loro robustezza e alla manutenzione effettuata nel corso dei decenni. La qualità dei materiali, principalmente acciaio e legno pregiato, e la semplicità meccanica hanno contribuito a rendere questi tram estremamente affidabili. La manutenzione costante che consente di risanare le parti ammalorate anche con tecniche innovative e vernici di protezione altamente performanti.

Anche l'impianto elettrico è stato rinnovato e reso a norma con cavi e apparati sempre più sosfisticati rispondenti alle normative di legge in vigore. Gli apparati ausiliari ora lavorano in bassa tensione fornita da un nuovo convertitore ausiliario che assicura la ricarica delle batterie.

I tram storici come attrazione turistica

Oltre al loro ruolo nel trasporto pubblico, i tram Milano 1928 sono diventati anche una vera attrazione turistica. Molti visitatori considerano questi tram un elemento caratteristico della città e amano viaggiare a bordo delle storiche vetture arancioni.

Due esemplari, la 1855 e la 1970, sono stati trasformati in tram ristorante col nome ATMosfera: è possibile prenotare una cena viaggiando per le vie del centro storico. Altre vetture a carrelli sono state destinate ad eventi speciali.

Curiosità sui tram serie 1500


  • Molti tram hanno quasi 100 anni di età.
  • Il design originale è rimasto essenzialmente invariato.
  • Milano è una delle poche città al mondo dove tram storici circolano ancora ogni giorno.
  • Alcuni tram sono stati acquistati da amministrazioni d'oltreoceano per uso turistico.
  • Un esemplare è custodito presso il Museo della Scienza e Tecnologia "Leonardo da Vinci" di Milano.
  • Due esemplari, di cui una APN, sono custoditi a cura di un privato a Vigevano mentre un terzo esemplare si trova collocato presso il "Volandia" Museo del Volo nella sezione rotabili ferroviari.

Dai due prototipi ai 500 esemplari di serie

L'Azienda Tranviaria fece pertanto realizzare due vetture campione di tram, definiti a suo tempo rivoluzionari, presso le Officine Carminati & Toselli di Milano (l'attuale Fabbrica del Vapore in via Messina).

Nel giro di un anno i due prototipi vennero allestiti ed il primo di essi venne messo in servizio il 27 novembre 1927, seguito a breve distanza dalla seconda unità. I lusinghieri risultati ottenuti in sede di sperimentazione portarono all'acquisto di ben 500 unità, ordinate nel giugno 1928 alle Industrie specializzate, che assunsero la numerazione aziendale 1503-2002.

Nacquero queste robuste vetture realizzate in acciaio e legno, di moderna concezione per i tempi e con una superficie vetrata senza eguali. Sono dotate di 2 carrelli ciascuno dotato di 2 motori e alimentate a 600 Volt in corrente continua tramite presa di corrente tramite una pertica fissata sull'imperiale tramite uno zatterone. La frenatura di servizio è di tipo pneumatico ad aria compressa gestita con tiranteria meccanica da un unico cilindro posto nel sottotelaio. Nell'aprile 1929 i primi esemplari delle 1928 vennero presentati al pubblico su una linea per la Fiera Campionaria di Milano riscuotendo un grande successo. Questo avvenne anche oltre i confini italiani in paesi come Spagna, Belgio e Germania.

Cosa rimane oggi dopo i primi accantonamenti

A partire dalla fine degli anni '70 e con l'arrivo delle prime elettromotrici tranviarie serie 4900 iniziarono i primi accantonamenti. Le prime a farne le spese furono le ventotto con equipaggiamento elettrico APN. Dopo aver terminato gloriosamente il proprio servizio queste vetture, danneggiate durante i bombardamenti, vennero ricostruite utilizzando un avviatore automatico TIBB, frenatura elettrodinamica a recupero e ruote resilienti. Le cosiddette APN non erano particolarmente gradite dal personale ATM e complici i guasti frequenti uniti alla mancanza di ricambi, vennero "deportate" a Desio sul grande piazzale del deposito in attesa del loro triste destino. Ad oggi solo la 1524 risulta ancora ricoverata a cura di un privato nei pressi di Vigevano (Pv).

Ad oggi, poco più di un centinaio di vetture riqualificate e perfettamente funzionanti, prestano servizio sulla rete tranviaria meneghina riscuotendo un grande successo. La vettura 1503, la capostipite delle 500 unità denominate "1928" è tuttora in attività e per l'occasione è stata restaurata e riportata allo stato originale con i caratteristici sedili fronte marcia in velluto rosso. La vettura 1504, vettura in esercizio, è quella che ha percorso alcuni milioni di chilometri e dopo quasi un secolo presa il suo onorato servizio sulle linee urbane milanesi sulle quali è ancora possibile ammirare queste veterane.

Timeline

1927: vede la luce il primo prototipo, la vettura 1501, cui ne segue, nel 1928, un secondo immatricolato col numero 1502. La commessa per i due prototipi è assegnata alla ditta milanese Carminati e Toselli che li completa a tempo di record nel suo stabilimento di via Messina.

1928-1930: vengono costruite ben 500 vetture (dalla 1503 alla 2002) con cassa metallica chiodata.

1931: viene aggiunta una mezza porta posteriore per facilitare la discesa dei passeggeri: la postazione del bigliettaio si sposta in prossimità della porta anteriore, tra il secondo e terzo finestrino e il pagamento avviene all'ingresso.

1943: i bombardamenti di agosto distruggono gran parte dei depositi e delle vetture ricoverate. Il servizio viene sospeso. Le vetture maggiormente danneggiate sono quelle realizzate in lega leggera di alluminio dove è stato possibile preservare solo il telaio come nel caso delle 5000.

1946: terminato il conflitto mondiale, quasi tutte le "1928" vengono ricostruite grazie alla loro robusta struttura in acciaio, unica sopravvissuta alle fiamme. La ricostruzione prevede un nuovo equipaggiamento di trazione utilizzando un avviatore automatico tipo APN, la frenatura elettrodinamica e le ruote resilienti che le distinguevano per una marcia più silenziosa e confortevole. Di queste vetture esiste un solo esemplare con matricola 1524 costodita da un privato.

In questa immagine scattate nel centro di Milano si vedono due tram tipo 1928 in servizio, con i finestrini coperti da pannelli di legno per mancanza di ricambi, con ai lati della strada le macerie lungo Corso Vittorio Emanuele.

1970: il tram abbandona il colore verde ed assume una vivace livrea arancione Ministeriale: il pantografo sostituisce la "perteghetta" ossia il trolley con la rotella. La rete di alimentazione aerea viene adattata per in nuovo organo di captazione: si sperimentano diversi tipi di struttura pantografo con altrettanti striscianti.

2007: ATM restituisce alla città di Milano la "carrelli" con la livrea originale di colore giallo priva di pubblicità commerciale all'interno.

2023: Delle 500 vetture costruite fra il 1928 e il 1931, sono circa 130 le vetture a carrelli in servizio sulla rete tranviaria milanese e sono parte integrante del contesto urbano cittadino. Esse sono mantenute in perfetto ordine di marcia. Rivestono spesso una livrea pubblicitaria decorativa integrale delle grandi case di moda oltre a pubblicizzare molti prodotti italiani ed esteri. Le "ventotto" sono un elemento identificativo della città di Milano in Italia, in Europa e nel mondo.

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La 1725 in servizio urbano

Tram carrelli 1725 Peter Witt Atm Milano
Copyright © 2023 Treniebinari.it

Tram tipo "1928" Milano

SCHEDA TECNICA | Dati principali

  • Cassa: in acciaio chiodata
  • Quantità: 503
  • Scartamento: 1.445 mm
  • Motori: 4x21 kW (4x31 kW per alcune vetture revisionate)
  • Velocità massima: 42 km/h
  • Alimentazione: 600 Vcc
  • Lunghezza: 13.890 mm
  • Larghezza: 2350 mm
  • Altezza: 3230 mm
  • Massa a vuoto: 15.000 kg
  • Massa a pieno carico: 23.500 kg

Il posto del guidatore allo stato attuale

Il combinatore di velocità K35 pressochè allo stato d'origine e la leva di inversione di marcia, il pannello con l'indicatore di direzione, il manometro del freno e i pulsanti per azionare le elettrovalvole per l'apertura e la chiusura delle porte. Questi ultimi hanno sostituito le leve e le tubazioni in vista per l'azionamento pneumatico presenti fin dall'origine. In primo piano il rubinetto del freno e il volantino per azionare il freno di stazionamento quando la vettura non è presenziata.

Posto di guida tram 1500 Milano
Posto di guida di una K35 - Copyright © 2004 Treniebinari.it

In alto, in primo piano è visibile l'interruttore generale alimentato da un cavo che giunge dal pantografo attraversando l'imperiale, il tachimetro con il contachilometri e il pannello di controllo e localizzazione del veicolo sulla rete.

Posto di guida tram 1500 Milano
Interruttore principale su una K35 - Copyright © 2004 Treniebinari.it

Le aziende che hanno prodotto i tram tipo 1928 di Milano


Fra le principali aziende del settore ferrotranviario ricordiamo la Carminati & Toselli che ha realizzato anche i prototipi 1501 e 1502, la Breda, le Officine Meccaniche di Reggio Emilia, le OM Officine Meccaniche di Milano, OEFT Officine Elettroferroviarie Tallero di Milano e infine un piccolo lotto assegnato alle Officine Meccaniche Lodigiane fino a completare la serie con la vettura 2002. Dopo circa 100 anni queste aziende non sono più in attività.

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Le "Ventotto" costruite per l'estero

Due esemplari delle motrici a carrelli milanesi tipo 1500, tra i più celebri tram storici di Milano, vennero acquistati da amministrazioni tranviarie estere: una vettura fu destinata alle tranvie di Bruxelles poi venduta alle tranvie di Madrid, dove rimase in servizio per diversi anni.

Nel 1929 un esemplare venne trasferito in Germania per effettuare delle prove dimostrative sui binari della rete tranviaria di Francoforte. Nonostante il forte interesse dimostrato dalla popolazione e dalla municipalità locale per le innovative caratteristiche tecniche dei tram milanesi serie 1500 e della notevole capacità di carico, l’iniziativa non ebbe seguito e non portò a ulteriori forniture.

Quali linee utilizzano le vetture a carrelli

Le vetture a carrelli sono utilizzate sulle linee tranviarie di Milano sulle linee 1, 5, 10, 19 e 33 tutti i giorni dalle 5,30 ad oltre la mezzanotte per poi entrare nelle rimesse cittadine. Un suggerimento? Per un giro panoramico in città, la linea 10 ti regala un percorso interessante partendo dai Navigli fino a raggiungere la Stazione Centale di Milano, passando per alcuni punti che meritano una visita.

  • Linea 1: da Greco a Roserio (Ospedale Sacco)
  • Linea 5: da Ortica a Niguarda (Ospedale)
  • Linea 10: da viale Lunigiana a piazza XIV Maggio
  • Linea 19: da Lambrate FS a Piazza Castelli
  • Linea 33: da piazzale Lagosta a Rimembranze di Lambrate


I tram a carrelli sono molto apprezzati dai turisti

Il tram di Milano tipo "1928", conosciuto anche come Carrelli, è uno dei tram storici di Milano più apprezzati dai turisti in visita in città. Molti visitatori non rinunciano a uno scatto fotografico con queste iconiche vetture della rete tranviaria di Milano come sfondo, simbolo autentico del trasporto pubblico milanese.

In alternativa, i turisti scelgono di salire a bordo dei tram storici tipo 1928, percorrendo le vie del centro storico di Milano e vivendo un viaggio dal fascino d’altri tempi tra storia, mobilità urbana e tradizione.

Queste vetture, che fanno parte della storica flotta ATM Milano, risultano generalmente poco affollate e garantiscono una frequenza regolare con passaggi ogni 10 minuti circa nelle ore diurne nei giorni feriali, offrendo così un modo comodo e suggestivo per muoversi nel cuore della città.

Hai deciso di viaggiare su una ventotto?

Se hai deciso di fare un giro su queste meravigliose vetture storiche ti consiglio la linea 10 che ti consente di viaggiare dal capolinea di Piazzale XIV Maggio fino al capolinea di Viale Lunigiana nei pressi della Stazione Centrale di Milano. Di fatto è la linea che percorre le zone centrali e tanti luoghi iconici della città facendoti viaggiare su una veterana dei binari milanesi.

Non dimenticarti del titolo di viaggio

Devi solo procurarti un biglietto magnetico ricaricabile, da convalidare appena saliti sul tram, oppure utilizzando la tua carta di credito o il bancomat direttamente appoggiandolo sulle due obliteratici elettroniche presenti in vettura: le trovi salendo dalla porta anteriore che da quella posteriore. Il biglietto sarà valido per la città e per alcune località limitrofe (tariffa M1-M3) e costa 2 euro e 20 centesimi e dà diritto a viaggiare per 90 minuti.

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Domande frequenti sui tram Milano 1928

Quando sono stati costruiti i tram Milano 1928?

I tram serie 1500 furono costruiti tra il 1928 e il 1930 per modernizzare la rete tranviaria milanese.

Quanti tram serie 1500 esistono?

Fra gli anni 1928 e 1932 furono costruite 503 vetture. Oggi circa 130 esemplari sono operativi o conservati come mezzi storici.

I tram 1928 sono ancora usati?

Sì, molti tram della serie 1500 sono ancora utilizzati in regolare servizio sulla rete tranviaria di Milano impiegate sulle linee 1, 5, 10, 19, 33

Perché sono così famosi?

Sono considerati tra i tram più longevi al mondo ancora in servizio nel trasporto pubblico urbano.



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