"Nell'arco di oltre un secolo e mezzo la Ferrovia ha disegnato il volto dell'Italia e l'identità del suo popolo, pur senza lasciare nella memoria tracce della propria importanza storica..."

INCIDENTI FERROVIARI

AVVENUTI IN ITALIA - dal 1873 ad oggi

PERIODO 1 - Dal 12 agosto 1873 al 1959

Orte (VT) - 12 agosto 1873 - Bilancio: 2 morti e 5 feriti.

Viddino (Albenga-SV) - 3 novembre 1886 - A seguito di una inondazione e del conseguente crollo del viadotto del Viddino, un treno merci raccoglitore precipita nel vuoto. Il bilancio conta 2 persone decedute.

Scorcetoli (MS) - 19 luglio 1895 - Svio di un treno merci prima del ponte sul torrente Caprio per cedimento della sede ferroviaria. Bilancio: 1 morto e 1 ferito (presumibilmente il solo personale di macchina).

Piano Orizzontale dei Giovi (GE), 11 agosto 1898 - Arresto di un treno merci in galleria per asfissia da fumo del personale di macchina e dei frenatori. Slittamento incontrollato del treno, che entra in collisione con un treno viaggiatori fermo nella stazione. Bilancio: 9 morti e oltre 100 feriti.

Beano di Codroipo (UD), 27 agosto 1903 - Scontro frontale tra un treno merci e una tradotta militare.

Milano-Bivio dell'Acquabella - 20 gennaio 1908

Due treni passeggeri si schiantano contro un primo treno fermo al bivio dell'Acquabella, nei pressi della Stazione Centrale di Milano. Bilancio: 7 morti e 23 feriti.

Roccapietra (VC) - 8 giugno 1908 - Merci tampona un convoglio passeggeri. Bilancio: 5 morti e 98 feriti.

Bordighera (IM) - 24 febbraio 1923 - Bilancio: 1 morto.

Bressana (PV) - 17 ottobre 1925 - Un treno merci ha tamponato un accelerato nella stazione di Bressana. Il bilancio finale è di 12 morti ed oltre 20 feriti.

Triggiano (BA) - 30 ottobre 1927 - Tamponamento di altro convoglio fermo presso la stazione ferroviaria. Bilancio: 9 morti e 200 feriti.

Contigliano (Ri) - 3 ottobre 1936 - Tamponamento di altro convoglio fermo presso la stazione ferroviaria. Bilancio: 8 morti e diversi feriti.

Nocera Inferiore (SA), 27 novembre 1942 - Scontro tra un treno merci e una tradotta militare presso la stazione. Bilancio: 28 morti e diversi feriti.

Balvano (Potenza), 2 marzo 1944 - La tragedia riguarda il treno Salerno-Potenza che, carico all'inverosimile, si blocca in galleria senza la possibilità di avanzare e riempiendo la galleria di fumo a causa delle emissioni delle macchine a vapore. Tutte le persone muoiono asfissiate. Ad oggi risulta il disastro ferroviario più grave in assoluto accaduto in Italia. Bilancio: 526 morti.

Sempione (Vb) - 20 agosto 1944 - Svio di un treno trainato dalla locomotiva FS 672.001 per azione dei partigiani. Il bilancio in termini di vite umane non è noto.

Baschi e Attigliano - 13 giugno 1945 - Tra le stazioni di Baschi ed Attigliano al Km 114 è avvenuto uno scontro frontale tra treni 5646 e 5641. Il bilancio è di 114 fra morti e feriti.

Sessa Aurunca (CE) - 14 dicembre 1946 - Scontro fra un treno diretto e un treno merci. Fra le vittime il deputato della Costituente Gigino Battisti. Il bilancio sarà di 5 morti e 60 feriti.

Benevento (Bn) - 15 febbraio 1953 - Deragliamento in stazione del treno entrato nel piazzale della stazione a forte velocità, rovesciandosi e danneggiando un fabbricato di stazione secondario. La causa verrà attibuita all'avaria dell'impianto frenante. Le indagini effettuate sui resti della locomotiva elettrica E428, riveleranno che il rubinetto freno era in posizione di frenata rapida. Il bilancio è stato di 22 morti e oltre 70 feriti.

Incidente di Benevento del 15 febbraio 1953

Filattiera (Ms) - 4 ottobre 1953 - Nella stazione ferroviaria si scontrano due treni merci che viaggiano sullo stesso binario. Il bilancio definitivo sarà di 7 morti.

Scilla (Reggio Calabria), 4 gennaio 1956 - Deragliamento di un treno passeggeri che si scontra contro un treno merci. La locomotiva elettrica E 626.109 è stata ripristinata ed immessa in servizio. Bilancio: 11 feriti.

Roma Tiburtina, 9 giugno 1957 - Il Regionale 475 proveniente da Ancona e diretto a Roma, composto da un elettromotrice ALe 840 e rimorchiata, giunto in stazione a Roma Tiburtina in tarda notte deraglia entrando in collisione con la 743.400 e la E.626.338 ferme in stazione. L'incidente ha avuto per fortuna conseguenze limitate con un bilancio di una quarantina di contusi.

Codogno (Lodi), 10 dicembre 1957

Il rapido R527 della sera, partito da Milano Centrale alle 17,45 e diretto a Roma, urta un autotreno rimasto fatalmente bloccato fra le sbarre di un passaggio a livello. Lo scontro è avvenuto mentre il treno procedeva a 130 chilometri orari con la presenza della nebbia. Durante il deragliamento un elemento dell'elettrotreno urta il pilone del cavalcavia pedonale nei pressi della stazione. Bilancio: 15 morti e 30 feriti di cui alcuni gravi.

PERIODO 2 - Dal 1959 al 1969

Monza - 5 gennaio 1960

Incidente di Monza del 5 Gennaio 1960

Quella mattina c'era una fitta nebbia e il diretto Sondrio - Milano, ormai in prossimità della stazione di Monza, viaggiava a 80 km/h. A causa dei lavori per la costruzione di un sottopasso, la velocità dei convogli era stata ridotta, al fine di percorrere a bassa velocità un ponte provvisorio. I macchinisti, alla guida della locomotiva E 626, non hanno notato il segnale di rallentamento finendo a forte velocità sul ponte e causando il disastro. Il vagone di testa si era impennato andando a schiantarsi, altre tre carrozze erano deragliate fermandosi a margine della sede ferroviaria, due carrozze, tra cui un postale, erano precipitate giù dal ponte adagiandosi sulla scarpata. Infine le quattro ultime carrozze del convoglio si erano fermate sui binari all'inizio del ponte. Bilancio: 15 morti e 115 feriti. La locomotiva e 626.215 non avendo riportato gravi danni fu ripristinata per l'esercizio.

Mandela (Rm) - 15 novembre 1960 - Alle 7.25 il convoglio n° 772, proveniente da Roma travolge una corriera proveniente da Cineto Romano e diretta a Tivoli. Il fatto è avvenuto in prossimità del passaggio a livello di Mandela, al Km 50,200 della via Tiburtina Valeria. L'autista della corriera convinse la casellante in servizio ad alzare le barriere in deroga alle procedure di sicurezza. Il bilancio sarà di 7 morti e 2 feriti.

Fiumarella (Cz), 23 dicembre 1961 - Sulla linea Cosenza - Catanzaro, due chilometri prima della stazione di Catanzaro, un vagone deraglia in curva all'imbocco del ponte sul torrente Fiumarella e finisce in un burrone. Bilancio: 71 morti e 27 feriti.

Incidente di Castelbolognese (Ra) del 8 Marzo 1962

Castelbolognese (Ravenna), 8 marzo 1962 - Alle ore 1 e 56, il direttissimo 152 partito da Bari e diretto a Milano deraglia poco prima di transitare nella stazione di Castelbolognese. Erano alla guida il macchinista Ennio Covacci e il secondo agente Otello Manzi. Sul treno viaggiavano circa 500 passeggeri, in gran parte provenienti dal Sud. La locomotiva e nove carrozze sviarono capovolgendosi sul piazzale della stazione. Bilancio: 13 morti e 127 feriti. L'incidente fu causato dal mancato rispetto delle prescrizioni di rallentamento a causa di alcuni lavori in linea. La velocità era di 100 km/h invece dei 30 km/h previsti.

Voghera (Pavia), 31 maggio 1962

Incidente di Voghera del 31 maggio 1962

Scontro tra un convoglio merci e un treno viaggiatori. Bilancio: 63 morti e 70 feriti.

Pompei (Na), 21 dicembre 1964 - Tamponamento fra due treni. Il bilancio sarà di 3 morti e 70 feriti.

Bonassola (Sp), 16 maggio 1965 - Esplosione del locale 1702. Il materiale, che ha causato l'esplosione, serviva per i lavori in corso sulla linea ferroviaria. Il bilancio sarà di 6 morti e 48 feriti.

San Nicola Varco, 9 novembre 1967 - La presenza di una mandria di bufale, che ha invaso i binari a San Nicola Varco nei pressi di Battipaglia, fu la causa dello svio dell'espresso Conca d'Oro e immediatamente dopo un altro treno, l'espresso 904, che proveniva dalla direzione opposta. Quest'ultimo piombò a velocità elevata sulle vetture del treno deragliato. Successivamente le Ferrovie dello Stato provvidero a recintare la linea ferrata. Bilancio: 12 morti e 72 feriti.

Barcellona Pozzo di Gotto (Messina), 15 giugno 1969 - Scontro frontale fra due treni nella galleria Sant'Antonio, sulla linea Messina-Palermo a binario unico. Bilancio: 7 morti.

Tunnel del Sempione, 8 novembre 1969 - Incendio di una ALn 442 facente parte di un complesso TEE nel tunnel del Sempione.

PERIODO 3 - Dal 1970 al 1979

Gioia Tauro, 22 luglio del 1970 - Definito anche "Strage di Gioia Tauro" il deragliamento del treno direttissimo dalla Sicilia per Torino avvenuto, a poche centinaia di metri prima della stazione. Il treno viaggiava ad una velocità di 100 km/h quando il macchinista, avvertito un forte sobbalzo della locomotiva, all'altezza del viadotto che precede la stazione, azionò il rubinetto del freno causandone l'arresto. Purtroppo la locomotiva e le prime cinque carrozze si fermarono sui binari ma le altre 12 vetture deragliarono accatastandosi l'una sull'altra. La stazione venne completamente devastata. Le cause dell'incidente, vennero attribuite ad un attentato, come ipotesi più probabile, essendosi verificati nel periodo dei cosiddetti "Fatti di Reggio". Bilancio: 6 morti e 70 feriti.

Leuck (Svizzera), 30 novembre 1971

Incidente di Leuck (Svizzera) dell'11 novembre 1971

Collisione di una ALn 448 facente parte di un complesso TEE presso Leuck.

Torricola (Rm), 8 giugno 1973 - Il diretto 2701 Milano-Salerno stava transitando davanti alla stazione di Torricola a velocità sostenuta, sul binario parallelo un convoglio di carrelli in manovra ha urtato un'automotrice facendola rovesciare sui binari proprio mentre giungeva il treno viaggiatori. Il bilancio sarà di 5 morti e 29 feriti.

Salerno, 18 settembre 1973 - Un treno merci in discesa da Cava dei Tirreni, per guasto ai freni entra a forte velocità nella stazione di Salerno, deragliando. Il bilancio sarà limitato ai soli danni alla linea e al materiale rotabile.

Fornacette (Pi), 10 marzo 1978 - Il diretto La Spezia-Firenze si schianta contro un pilone del ponte provvisorio sul canale Bientina. Il bilancio definitivo sarà di 6 persone decedute e 44 feriti.

Murazze di Vado, 14 aprile 1978 - La locomotiva del treno espresso 508 Lecce-Milano, precedentemente deviato deviato dalla linea adriatica causa crollo di un ponte a Giulianova, a causa di uno smottamento, svia e invade il binario adiacente. Dopo alcuni attimi sopraggiunge il rapido «Freccia della Laguna» Bolzano-Roma composto da elettromotrici ALe 601, che dopo aver urtato la locomotiva dell'espresso, svia e si rovescia cadendo da un ponte e sulla scarpata adiacente. La locomotiva elettrica E636.282 fu ripristinata per l'esercizio mentre la E 645.016 fu demolita. Bilancio: 48 morti e 76 feriti.

Cercola (Napoli), 10 luglio 1979 - Scontro frontale fra due treni della linea a scartamento ridotto Circumvesuviana. Bilancio: 14 morti e 70 feriti.

Ponte Gardena, 7 agosto 1979

PERIODO 4 - Dal 1980 al 1989

Curinga - Eccellente (Vv), 21 novembre 1980 - Alle prime luci dell'alba, l'espresso 587 deragliava tra le stazioni di Curinga ed Eccellente dopo aver tamponato un gruppo di 28 carri merci staccatisi da un treno merci. Il merci era partito poco prima dalla stazione di Lamezia Terme Centrale ed era diretto a Villa San Giovanni. Poco dopo l'espresso 588, che viaggiava verso nord, investiva il materiale deragliato. La linea a quell'epoca non era ancora dotata di blocco automatico. Infatti l'incidente era avvenuto per la concomitanza di inadempienze tecniche da parte dei macchinisti del treno merci e del mancato accertamento della coda da parte del personale di movimento della stazione di Curinga. Bilancio: 28 morti e 112 feriti.

Capo Bonifati (Cs), 21 gennaio 1981 - Il treno 689 proveniente da Roma deraglia e urta l'Espresso 588 in arrivo da Reggio Calabria. Il bilancio sarà di 4 morti e 17 feriti.

Fiumetorto (Pa), 9 aprile 1982 - Il treno espresso Palermo Brennero si scontra con il treno locale Cefalù-Palermo. Il bilancio sarà di 3 morti e 25 feriti.

San Benedetto del Tronto (Ap), 27 novembre 1982 - L'espresso Freccia del Levante Milano-Taranto, entra nella stazione su un binario dove sono in corso lavori e deraglia. Il bilancio finale sarà di 3 morti e 34 feriti.

Incidente di Piombino del 31 luglio 1983

Piombino (Livorno), 31 luglio 1983 - La sera di domenica 31 luglio il convoglio "Freccia dell'Elba" fuori servizio, composto da elettromotrici e relative rimorchiate, presa velocità nella discesa verso il porto, non riuscì a fermarsi e abbattè il paraurti posto al termine del molo Elba, proseguendo la sua corsa. La prima vettura precipitò in mare e si immerse in un fondale di 7 m, la seconda vettura resto semisommersa e le altre vetture si urtaronio fra di loro e andarono contro le prime due. Nell'incidente non si verificarono feriti, ma il materiale rotabile subì danni rilevanti. Furono coinvolte fra le altre la rimorchiata Le 800.005.

Coronella (Ferrara), 22 dicembre 1985 - Un'elettromotrice partita da Bologna tampona a 100 km/h un treno merci fermo ad un semaforo. Bilancio: 10 morti e 11 feriti.

Robilante (Cn), 24 maggio 1985 - Un'automotrice in fase di collaudo prosegue oltre la stazione sede di incrocio e si scontra frontalmente con il treno locale Cuneo-Ventimiglia. Il bilancio sarà di 5 morti e 24 feriti.

San Severo (Foggia), 3 aprile 1989 - Il treno locale numero 12472 proveniente da Bari entrò in stazione a forte velocità e deragliò demolendo in parte gli edifici della stazione. Bilancio: 8 morti e 20 feriti.

Crotone (Catanzaro), 16 novembre 1989 - Il treno locale 12706 proveniente da Catanzaro Lido diretto a Taranto si scontra con il diretto 8437, proveniente da Cariati per Catanzaro Lido, nei pressi di un passaggio a livello sulla strada statale Jonica. Bilancio: 12 morti e 32 feriti.

PERIODO 5 - Dal 1990 al 1999

Vallo della Lucania, 25 ottobre 1991 - L'incidente ha interessato la locomotiva elettrica E 626.213 che è stata successivamente demolita.

Frattamaggiore (Na), 21 ottobre 1991 - Un treno locale della ferrovia Alifana deraglia in stazione. Il bilancio definitivo sarà di 1 morto e 40 feriti.

Napoli, 21 ottobre 1991 - Presso la stazione di Napoli Campi Flegrei un treno locale della tratta metropolitana Napoli-Pozzuoli tampona un treno merci che era stato lì instradato causa incidente di Frattamaggiore. Il bilancio sarà di 1 morto e di alcuni feriti.

Ciampino (Rm), 27 gennaio 1992 - Presso la località di Santa Maria della Mole si scontrano due treni di pendolari. Il bilancio sarà di 6 morti e 100 feriti.

Badia al Pino (Ar) - 12 maggio 1992 - Sulla linea ferroviaria Arezzo-Sinalunga si scontrano frontalmente due treni locali carichi di studenti e pendolari. Il bilancio sarà di 3 morti e 75 feriti.

Caluso (To), 10 giugno 1992 - Scontro frontale all'ingresso di una galleria tra due treni passeggeri. Il bilancio sarà di 7 morti.

Roma Aurelia,2 ottobre 1994 - L'incidente ha interessato la locomotiva elettrica E 645.050 che verrà poi demolita.

Città della Pieve, 14 marzo 1995 - L'incidente ha visto coinvolta la E 656.181 demolita in loco il 17 novembre 1995.

Cuzzago, 5 luglio 1995 - L'incidente ha visto coinvolta la E 656.272 che successivamente è stata ripristinata e immessa in servizio.

Sulmona, 12 marzo 1996 - L'incidente ha coinvolto la E 636.197 che dopo un periodo di accantonamento è stata demolita.

Bologna San Ruffillo, 20 agosto 1996 - L'incidente ha visto coinvolta la locomotiva elettrica E 656.225 che è stata ripristinata e immessa in esercizio.

Piacenza, 12 gennaio 1997

Incidente di Piacenza del 12 gennaio 1997

Il pendolino ETR 460 n.29 partito da Milano e diretto a Roma, come treno 9415, deraglia a circa 300 m dalla stazione. Bilancio: 8 morti e 30 feriti. Secondo alcune fonti, poi smentite, la causa è stata la rottura di un albero di trasmissione con caduta verso il basso con impuntamento sulle traversine. Le indagini hanno riscontrato che la velocità era superiore al limite massimo consentito in quel punto dove peraltro, al termine del ponte sul fiume Po, è presente una curva a 90° con raggio stretto che conduce nella stazione emiliana. Il convoglio, dopo l'accantonamento sul piazzale della stazione di Piacenza e a conclusione delle indagini, è stato parzialmente demolito.

Exilles, 2 luglio 1997 - L'incidente ha visto coinvolte la locomotive elettriche E 633.213 ed E 633.236 entrambe demolite nel mese di luglio 1999.

Roma Casilina, 2 agosto 1997 - L'espresso 816 Reggio Calabria - Torino deraglia all'uscita della stazione di Roma Casilina nelle prime ore del mattino. La locomotiva E.656.403, titolare dell'espresso e i primi quattro vagoni sviano concludendo la loro corsa con lo schianto contro un treno merci in sosta sul binario adiacente. A seguito delle indagini, il deragliamento verrà imputato alla eccessiva velocità del convoglio. Il treno aveva percorso l'itinerario in deviata a 90 km/h. La velocità massima in quel tratto era prevista a 30 km/h. I due macchinisti sono stati condannati ad 1 anno e due mesi di reclusione ciascuno.Bilancio: 4 feriti e diversi contusi. Nelle fasi di recupero, la gru EDK 1000 da 125 tonnellate, si ribalta e causa l'interruzione per circa due giorni la circolazione ferroviaria tra nord e sud.

Brancaleone, 22 settembre 1997

Rubiera, 21 novembre 1997

Milano Fiorenza, 2 febbraio 1998 - La locomotiva elettrica E.633.080 titolare del treno diretto a Milano Porta Garibaldi svia e si rovescia. In quel tratto la linea è a quattro binari. Proprio in quel punto è posta una serie di deviatoi, che il convoglio affronta a velocità eccessivamente elevata. La macchina si accascia su un fianco terminando la sua corsa nel campo adiacente la linea. Le vetture a due piani, collegate alla motrice, proseguono per inerzia e fortunatamente senza sviare rimangono sul binario. La locomotiva, protagonista dello svio, è stata demolita in loco. Bilancio: alcuni feriti tra cui i due macchinisti.

Albinia, 6 febbraio 1998 - L'incidente ha visto coinvolta la E 636.250 demolita in loco nell'agosto dell'anno successivo.

Firenze Castello, 23 marzo 1998

Incidente di Firenze Castello del 23 marzo 1998

Il pendolino ETR 480, da poco entrato in servizio, entrò in collisione un treno passeggeri regionale spinto dalla locomotiva elettrica E.646.009 FS che, spinta fuori dai binari, penetrava nell'ultima carrozza del treno. La responsabilità venne attribuita ai macchinisti per il mancato rispetto di un semaforo disposto a via impedita. Bilancio: 1 morto e 39 feriti.

Roma Tiburtina, 29 luglio 1998

Incidente ferroviario nei pressi della stazione di Roma Tiburtina dove l'IC 287 Monaco-Napoli e l'IC 384 Siracusa-Milano si sono urtati in prossimità di un deviatoio. La causa potrebbe essere ricondotta al mancato rispetto di un segnale disposto a via impedita.

Capena, 22 ottobre 1998 - Qualche minuto prima dell'una di notte, l'espresso 848 Conca d'Oro proveniente da Palermo e diretto a Milano, svia su uno scambio alla velocità di circa 100/120 km/h. Alcune carrozze escono dai binari. Il macchinista aziona la rapida e arresta il treno giusto in tempo per evitare il ribaltamento del convoglio. Il fatto è avvenuto sulla linea Roma - Firenze presso Capena a nord di Roma. La responsabilità dello svio verrà attribuita alla eccessiva velocità con cui il treno avrebbe affrontato gli scambi. Bilancio: 11 feriti.

Bruzolo di Susa, 26 febbraio 1999 - Nelle immediate vicinanze della stazione di Bruzolo di Susa un treno Eurocity Lione - Torino effettuato con materiale leggero ETR 460 n° 28 investe, in corrispondenza di un passaggio a livello, un autoarticolato rimasto bloccato sulla sede ferroviaria. L'incidente si conclude con consistenti danni alla testata dell'elettrotreno. L'elettrotreno è stato ripristinato per l'esercizio. Bilancio: 1 ferito.

PERIODO 6 - Dal 2000 al 2009

Solignano (Pr) - 4 giugno 2000 - Scontro frontale tra due treni merci avvenuto nella notte a poche decine di metri dalla stazione di Solignano. Si suppone che il treno diretto verso Parma non abbia rispettato il segnale disposto a via impedita. Il bilancio sarà di 5 morti e 1 ferito.

Bologna, 30 settembre 2003

Il treno regionale n° 11432 proveniente da Porretta Terme e diretto a Bologna, è deragliato poco dopo la stazione di Casalecchio Garibaldi. Il convoglio per un errore è stato deviato su un binario morto andando a terminare la corsa contro un paraurti di cemento armato. Ad uscire dalle rotaie sono state le prime tre carrozze del convoglio, che trasporta in genere pendolari. Per l'impatto, sono rimaste ferite 127 persone. Tra questi ultimi c'è il macchinista. Nella giornata seguente, uno dei viaggiatori rimasti coinvolti nell'incidente, è deceduto.

Ponte Gardena, 14 aprile 2000

Rometta Marea (Messina), 20 luglio 2002

Il treno Palermo - Venezia deraglia. La probabile causa sono i lavori di manutenzione della linea. Da una serie di accertamenti tecnici la causa venne attribuita all'impresa di manutenzione del binario. Quest'ultima aveva lasciato in opera i giunti di binario provvisori. Il deragliamento aveva coinvolto, sventrandola, una ex casa cantoniera adiacente ai binari. Bilancio: 8 morti e 47 feriti.

Libarna (Al), 11 maggio 2004 - L'interregionale IR 2050 proveniente da Livorno e diretto a Torino Porta Nuova sulla Linea Genova-Torino deraglia invadendo la corsia dove stava arrivando un treno merci. Otto vetture dell'IR si inclinarono e l'ultima venne urtata da un doppio locomotori che viaggiavano in senso opposto con gli operai dell'ILVA diretti a Genova. L'incidente è stato causato da una rotaia deformata e dall'azionamento da parte dei macchinisti dell'IR del freno di emergenza, che però non ha impedito il deragliamento. Il bilancio definitivo è stato di 1 morto e 39 feriti.

Crevalcore (Bologna), 7 gennaio 2005

Incidente di Crevalcore del 1 gennaio 2007

Scontro frontale fra il treno interregionale 2255 proveniente da Verona e diretto a Bologna, all'altezza della stazione Bolognina, con un treno merci che procedeva in verso opposto. La linea era ancora a binario unico e sul posto gravava una fitta nebbia. Il bilancio è stato di 17 morti e 80 feriti. Le indagini della magistratura si sono concluse nel 2010 riconoscendo il doppio errore umano del personale di macchina alla guida di uno dei due treni.

Acquaviva delle Fonti (Bari), 23 ottobre 2005

Deragliamento dell' Eurostar 9410 Taranto-Milano a causa dell'apertura di una voragine imputabile alle forti piogge. L'incidente è avvenuto alle 6,40 quando il convoglio aveva da poco superato la stazione di Acquaviva delle Fonti e si accingeva a raggiungere quella di Sannicandro. La motrice di testa e tutte le carrozze sono uscite dai binari. Per una questione assolutamente fortuita il locomotore di coda è rimasto in bilico. La linea RFI Bari-Taranto, nel tratto interessato, è rimasta interrotta per alcuni giorni. Trenitalia e RFI hanno fatto sapere che il convoglio e la struttura ferroviaria sono stati posti sotto sequestro dalla Procura della Repubblica. Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha disposto la nomina di una Commissione d'inchiesta per chiarire cause e responsabilità. Bilancio: 22 feriti.

Roccasecca (FR) - 20 dicembre 2005 - Treno interregionale in marcia si scontra con un treno regionale fermo, a causa di un errore umano. Il bilancio sarà di 2 morti e 70 feriti.

Bondeno (Fe), 5 marzo 2008 - Un treno passeggeri diretto a Mantova centra in pieno un camion di biscotti che ha cercato di attraversare il passaggio a livello mentre si stava chiudendo, il treno è deragliato e il conducente del camion è stato indagato. Il bilancio sarà di 2 feriti.

Viareggio (Lu), 29 giugno 2009

Deragliamento di un treno merci, composto da carri cisterna, durante il transito nella stazione di Viareggio. La causa è stata attribuita al collasso di un fusello di una delle quattro sale montate di un carro. Il gas liquido fuoriesce dalla cisterna ed esplode interessando l'area dello scalo ferroviario e quella adiacente interessando molti fabbricati civili. Bilancio: 32 morti e 25 feriti.

PERIODO 7 - Dal 2010 ad oggi

Laces (Bz), 12 aprile 2010

Incidente di Laces del 12 aprile 2010

Deragliamento di un ATR 100 Stadler del treno regionale 108 della SAD che stava percorrendo la ferrovia della Val Venosta in direzione Merano.La causa è da attribuire ad un movimento franoso da parte di un terreno reso instabile da abbondanti irrigazioni a monte: fango e detriti hanno sbarrato il binario, facendo deragliare e sviare il treno rovesciandolo sulla scarpata. Fortunatamente gli alberi hanno fermato la caduta limitando le conseguenze. Bilancio: 9 morti e 28 feriti.

Roma, 4 aprile 2010

Incidente ferroviario sulla linea Roma -Viterbo. La causa è da attribuire presumibilmente al mancato funzionamento del freno. Bilancio: alcuni feriti.

Bitonto (Bari), 24 maggio 2010 - Treno contro autocisterna sulla linea ferroviaria Bari-Barletta - 24 maggio 2010 - Questa mattina il convoglio regionale 351 partito da Ruvo di Puglia e diretto a Bari è finito contro un'autocisterna carica di olio al passaggio al livello di Bitonto- Santo Spirito. Secondo le prime informazioni giunte, nello scontro sono rimasti feriti in maniera non grave trentacinque passeggeri compreso il conducente dell’autocisterna. Secondo le rilevazioni dei tecnici delle Ferrovie del Nord Barese, il conducente dell'autocisterna avrebbe tentato di attraversare il passaggio al livello mentre le sbarre erano in fase di chiusura. Poiché l’autocisterna era a pieno carico e la zona è interessata da una cunetta, il mezzo non c’è l’ha fatta a completare l’attraversamento ed è stato quindi rimasto bloccato. Alla vista del mezzo sui binari, il macchinista ha azionato la frenatura di emergenza. La rimorchiata semipilota ha colpito in pieno l’autocisterna, trascinandola per diversi metri. Sui due binari si è riversato gran parte del carico di olio.

Bologna, 14 luglio 2012 - Incidente ferroviario, attorno alle 9,30, sulla linea RFI Milano-Bologna. Un convoglio partito da Rimini e diretto a Voghera è sviato all'altezza della stazione di Lavino. Il convoglio formato da alcune carrozze di tipo "vicinale" e da una locomotiva E464 è uscito dai binari mettendosi di traverso, inclinandosi vistosamente e invadendo i binari adiacenti. Fortunatamente non arrivavano altri convogli che avrebbero potuto entrare in collisione col treno sviato. Le cause del deragliamento non sono ancora note. La linea è rimasta bloccata. Il traffico, seppur in maniera lenta, ha ripreso in tarda mattinata.

Cisternino (Brindisi), 24 settembre 2012

Un Eurostar ETR 485 Freccia Argento, proveniente da Roma e diretto a Lecce, si è scontrato con un autoarticolato ad un passaggio a livello all'altezza di Cisternino, in provincia di Brindisi. Il macchinista dell'Eurostar 9351 non è riuscito a evitare l'impatto ed ha perso la vita. L'autoarticolato, con targa romena, è rimasto bloccato tra le sbarre. Il conducente del pesante automezzo è riuscito ad abbandonare in tempo il veicolo. Tra i passeggeri cinque feriti e diversi contusi. L'autista è stato arrestato con l'accusa di omicidio colposo e disastro ferroviario.

Andora (Sv), 17 gennaio 2014 -Dopo giorni di maltempo una frana causa il deragliamento del treno IC 660 Milano Centrale-Ventimiglia, sono coinvolti il locomotore E.444.022 e la prima carrozza. Il treno resta trattenuto dal muro di contenimento a strapiombo sul mare. Il bilancio sarà di 5 feriti.

Collisione di due treni sulla ferrovia Bari-Barletta - Andria (Bt), 12 luglio 2016 – Grave incidente sulla tratta ferroviaria della linea Bari-Barletta delle ferrovie del Nord Barese gestito da Ferrotramviaria. Verso la tarda mattinata di oggi al chilometro 51+000, per cause non ancora accertate, è avvenuta una collisione frontale fra due elettrotreni partiti rispettivamente dalle stazioni di Andria e Corato. La linea in quel tratto consente una velocità massima di oltre 100 km orari. Il bilancio provvisorio parla di 23 vite umane spezzate e di altrettanti feriti. I due elettrotreni coinvolti nel disastro di oggi sono un "Flirt" prodotto dalla svizzera Stadler immesso in servizio da pochi anni e un "Coradia" prodotto da Alstom ed entrato in servizio nel 2004. La linea in quel tratto ancora a binario unico, è gestita col sistema del blocco telefonico. Le cause, da una prima ricostruzione, potrebbero dipendere da un errore umano. Potrebbe essere stata accordata la partenza di uno dei due convogli nonostante il binario fosse già occupato da un treno proveniente dalla direzione opposta.

Collisione sulla Ferrovia Bari-Barletta fra Andria e Corato

Principali Incidenti Ferroviari

Nuovi da classificare