Linee Tranviarie Dismesse in Friuli: storia, percorsi e documentazione
Scopri la storia delle linee tranviarie dismesse in Friuli Venezia Giulia: mappe, percorsi, date di esercizio e curiosità sui vecchi tram che collegavano città e località friulane
INDICE:
- Rete Urbana di Trieste
- Rete Urbana di Udine
- Rete Urbana di Gorizia
- Tranvia Udine-Tarcento
- Tranvia Udine-San Daniele
Rete Tranviaria Urbana di Trieste
La Rete urbana di Trieste venne aperta al servizio nel 1876 e chiusa nel 1970. Lo scartamento era di 1445 mm ed elettrificata a 600 Vcc. Originariamente la trazione era affidata ai cavalli. La gestione è stata affidata nel tempo a STT, ACTM e infine ad ACEGAT.
Vedi anche la Linea Tranviaria da TRIESTE AD OPICINA
Rete Tranviaria Urbana di Udine
La rete urbana di Udine venne aperta al servizio nel 1887 e chiusa nel 1952. Lo scartamento di 1445 e 1000 mm. La trazione dapprima a cavalli venne convertita in elettrica a 600 Vcc a partire dal 1908. La gestione dapprima venne affidata a SFE e successivamente a TdF.
Tram a Udine
Rete Tranviaria Urbana di Gorizia
La rete tranviaria della città di Gorizia venne aperta al servizio nel 1909 e chiusa nel 1935. Lo scartamento della linea era di 1000 mm ed elettrificata a 600 Vcc. La gestione era effettuata dalla Società Goriziana Trenovie e successivamente affidata al Comune di Gorizia.
Tranvia Udine-Tarcento
La linea tranviaria Udine-Tarcento venne aperta al servizio nel 1915 e chiusa fra il 1956 e il 1959.
Sviluppo: 18,95 km
Scartamento: 1000 mm
Elettrificazione: 600 V cc
Vennero aperte all'esercizio le linee tranviarie Udine-Tricesimo nel 1915 e la Tricesimo-Tarcento nel 1927. La gestione dall'apertura era affidata a SFE Società Friulana di Elettricità fino al 1923, poi a TdF Società Tranvie del Friuli.
Tranvia Udine-San Daniele del Friuli
La tranvia Udine-San Daniele-(Pinzano), si sviluppava per 28,67 km e scartamento 1000 mm. La linea venne aperta al servizio nel 1889 e chiusa nel 1955. La trazione era inizialmente effettuata con macchine a vapore. In un secondo momento si ricorse anche all'utilizzo di veicoli elettrici dotati di accumulatori.
La tranvia Udine-San Daniele del Friuli, affettuosamente soprannominata "la vacje" (la mucca) in friulano per la sua andatura lenta e la tendenza a "pascolare" fuori dai binari, ha rappresentato un'importante infrastruttura di collegamento per 66 anni.
CARATTERISTICHE DELLA LINEA
La linea, a scartamento ridotto, si snodava per circa 29 chilometri attraverso il paesaggio collinare del Friuli, collegando la città di Udine a San Daniele del Friuli, con fermate intermedie che servivano diversi paesi, tra cui Martignacco e Fagagna.
Fu inaugurata il 29 settembre 1889 e rimase in servizio fino al 31 ottobre 1955. La sua soppressione fu dovuta alla crescente concorrenza del trasporto su gomma e alla vetustà dei mezzi, che avrebbero richiesto ingenti investimenti per essere rinnovati.
La gestione dapprima è stata affidata a Ing. Karl Neufeldt (1889-1906), Società Veneta (1906-1924), Ing. Giacomo Cantoni (1924-1940), SATI (1940-1950) e Provincia di Udine fino alla soppressione. La linea rimase indenne dai danneggiamenti causati dal II° conflitto mondiale. Il prolungamento San Daniele-Pinzano, realizzato solo in parte, in realtà non fu mai attivato.
MEZZI TRANVIARI
Il materiale rotabile della linea era composto principalmente da: Locomotive a vapore, Locomotive cabinate e Elettromotrici ad accumulatori
Le prime locomotive a vapore furono prodotte da Maschinenfabrik Sigl e da SLM (Schweizerische Lokomotiv- und Maschinenfabrik) e rappresentavano il nucleo iniziale della flotta. Un'altra locomotiva, la numero 60, fu acquistata dalla Henschel & Sohn nel 1911.
Dopo la Prima Guerra Mondiale, furono messe in servizio anche delle locomotive cabinate di tipo tranviario, provenienti dalla tranvia Susegana-Pieve di Soligo.
A partire dal 1924, furono introdotte delle elettromotrici ad accumulatori, convertite da preesistenti carrozze, che rappresentarono un tentativo di modernizzazione tecnologica, seppur con i limiti dell'epoca.
COSA RIMANE DELLA LINEA E DEI MEZZI
Il materiale rotabile della linea fu integralmente demolito dopo la chiusura, e purtroppo non è stato preservato nessun pezzo storico di questa storica infrastruttura di trasporto.
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