Storia e mappa delle tranvie dismesse in Lombardia: tracce e testimonianze
Tra la fine dell’Ottocento e la metà del Novecento
Tra la fine dell’Ottocento e la metà del Novecento, la Lombardia possedeva una delle reti tranviarie interurbane più estese d’Europa. Le tranvie dismesse in Lombardia collegavano città e piccoli centri agricoli, trasportando ogni giorno migliaia di persone. Oggi di quelle linee restano solo tracce, ma la loro eredità vive nei ricordi, nei musei e nei moderni progetti di mobilità sostenibile.
Le principali linee tranviarie soppresse in Lombardia
La Lombardia fu pioniera nel campo dei trasporti elettrici. A Milano, la rete tranviaria urbana nacque nel 1893, ma già esistevano collegamenti interurbani verso Monza, Sesto San Giovanni, Bergamo, Como e Varese.
Fra le linee più note oggi dismesse ricordiamo:
La Milano–Monza, una delle prime tranvie italiane, la Milano–Gallarate–Varese, celebre per la lunghezza e il traffico passeggeri, la Brescia–Ghedi e la Cremona–Casalmaggiore, importanti per il trasporto agricolo. Con il dopoguerra e l’espansione dell’automobile, molte linee furono gradualmente sostituite da autobus, segnando la fine di un’epoca.
Tracce e testimonianze delle tranvie lombarde
Nonostante la scomparsa dei binari, in molte città lombarde sono ancora visibili resti delle vecchie tranvie: stazioni di testa, fabbricati di servizio, depositi e pali dell’elettrificazione.
A Milano, alcune fermate storiche sono state integrate nel nuovo sistema tranviario urbano, mentre a Bergamo e Varese sopravvivono porzioni di tracciato riutilizzate come piste ciclabili o strade rurali.
Numerosi appassionati e associazioni ferroviarie conservano documenti, orari e fotografie che raccontano la vita quotidiana a bordo dei tram lombardi di inizio Novecento.
I musei e le iniziative dedicate alle tranvie dismesse
In Lombardia, diversi musei dedicano spazio alla storia delle tranvie soppresse. Il Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia Leonardo da Vinci di Milano ospita una sezione ferroviaria con alcuni esemplari di tram e locomotive storiche. A Cameri e Chiari si tengono mostre e giornate di rievocazione con mezzi d’epoca perfettamente restaurati.
Queste iniziative contribuiscono a mantenere viva la memoria del trasporto su rotaia e a promuovere un rinnovato interesse verso la mobilità sostenibile.
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Rinascita e futuro del trasporto tranviario in Lombardia
Oggi, la Lombardia sta riscoprendo il valore del trasporto su rotaia. Nuove linee tranviarie e metropolitane leggere, come quelle di Milano, Bergamo e Brescia, rappresentano l’evoluzione moderna di un sistema che affonda le radici nella storia.
La conservazione delle tranvie dismesse non è solo un esercizio di memoria, ma un modo per capire come innovazione e tradizione possano convivere nel futuro della mobilità lombarda.
Conclusione
Le tranvie dismesse in Lombardia raccontano un secolo di progresso, lavoro e cambiamento. Dai binari che attraversavano le campagne ai tram elettrici che affollavano Milano, ogni linea soppressa conserva un valore storico e culturale unico.
Oggi, tra percorsi ciclabili e progetti museali, la memoria delle tranvie lombarde continua a vivere, ricordandoci che il trasporto pubblico è parte integrante dell’identità e della modernità della regione.
Indice
Tranvia Fornaci-Treviglio-Caravaggio
Apertura/Dismissione: 1880/1972
Scartamento: 1445 mm
Trazione: Vapore/600 Vcc e 1200 Vcc
Diramazioni: Treviglio-Caravaggio (Dism.1917) - Cassano-Treviglio (Dism.1931)
Gestione: Pistorius, TIP, STEL e ATM
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Tranvia Lodi-Treviglio-Bergamo
La linea tranviaria extraurbana Lodi-Treviglio-Bergamo è stata aperta negli anni dal 1879 al 1880 e dismessa nel 1920, con scartamento di 1445 mm e trazione a vapore. La gestione, in ordine cronologico, era a cura di Pistorius e TIP Tranvie Interprovinciali Padane
Tranvia Lodi-S.Angelo Lodigiano
La linea trenviaria extraurbana Lodi-S.Angelo Lodigiano è stata aperta nel 1880 e dismessa nel 1918, con scartamento di 1445 mm e trazione a vapore. La gestione, in ordine cronologico, era a cura di TGW, Lombardy e infine TIP Tranvie Interprovinciali Padane.
Tranvia Lodi-Crema-Soncino
La linea tranviaria extraurbana Lodi-Crema-Soncino è stata aperta nel 1880 e dismessa nel 1931, con scartamento di 1445 mm e trazione a vapore. La gestione, in ordine cronologico, era a cura di TGW, Lombardy e infine TIP Tranvie Interprovinciali Padane.
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Tranvia Monza-Oggiono
La linea Monza-Barzanò-Oggiono è stata aperta nel 1879 e dismessa nel 1915, con scartamento di 1445 mm e trazione a vapore. La gestione era affidata a MCMB.
Tranvia Monza-Carate
La linea Monza-Carate è stata aperta nel 1890 e dismessa nel 1960, con scartamento di 1445 mm e trazione elettrica vapore e successivamente 600 V cc - L'anello di Vedano è stato inaugurato nel 1925 e dismesso nel 1960. La gestione era affidata a Lombardy, successivamente STEL e infine ATM fino alla chiusura.
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Tranvia Monza-Trezzo-Bergamo
La linea Monza-Trezzo-Bergamo gestita da MTB e ATM è stata aperta nel 1890 e dismessa nel 1958, con scartamento di 1445 mm con trazione a vapore e accumulatori. La soppressione della tratta Trezzo-Bergamo è avvenuta nel 1953.
Tranvia Monza-Cantù
La linea Monza-Meda-Cantù venne stata aperta nel 1910 e dismessa nel 1952, con scartamento di 1445 mm e trazione elettrica 1350 V cc. Fu gestita da STEB.
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Tranvia Monza-Carate
La linea Monza-Carate è stata aperta nel 1890 e dismessa nel 1960, con scartamento di 1445 mm e trazione elettrica vapore e successivamente 600 V cc - L'anello di Vedano è stato inaugurato nel 1925 e dismesso nel 1960. La gestione era affidata a Lombardy, successivamente STEL e infine ATM fino alla chiusura.
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Tranvia Monza-Trezzo-Bergamo
La linea Monza-Trezzo-Bergamo gestita da MTB e ATM è stata aperta nel 1890 e dismessa nel 1958, con scartamento di 1445 mm con trazione a vapore e accumulatori. La soppressione della tratta Trezzo-Bergamo è avvenuta nel 1953.
Tranvia Monza-Cantù
La linea Monza-Meda-Cantù venne stata aperta nel 1910 e dismessa nel 1952, con scartamento di 1445 mm e trazione elettrica 1350 V cc. Fu gestita da STEB.
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Tranvie di Como (Periodo I)
La rete urbana di Como, aveva uno scartamento di 1000 mm ed era a trazione elettrica. La prima linea, che correva sul lungo lago, venne aperta e chiusa nel 1899. La tranvia era di tipo sperimentale e venne realizzata allo scopo di pubblicizzare i vantaggi della trazione elettrica tranviaria nell'ambito dell'Esposizione Internazionale di Elettricità tenutasi a Como nel 1899. Il servizio era gestito dalla società Helios di Colonia.
Tranvie di Como (Periodo II)
La rete urbana di Como, aveva scartamento di metrico, uno sviluppo di 13,9 km mentre tutte le linee erano elettrificate a 550 V c.c.. La prima linea venne aperta nel 1906. La rete venne dismessa nel 1952. La gestione del servizio, in ordine cronologico, era effettuato dapprima da SATEC (1906-1908), poi SECAV (1908-1921) e infine STECAV (1921-1952) fino alla chiusura.
Tranvia Como-Ponte Chiasso
La linea Como-Cernobbio-Maslianico-Ponte Chiasso venne aperta nel 1911 e dismessa nel 1938. Aveva uno scartamento di 1000 mm e trazione elettrica con alimentazione a 600 V c.c.. La tratta Maslianico-Ponte Chiasso venne aperta nel 1913 e chiusa nel 1922. La gestione era effettuata da SECAV e poi da STECAV.
Tranvia Como-Mozzate
La linea tranviaria Como-Mozzate venne aperta nel 1910 e dismessa nel 1955. Aveva uno scartamento di 1000 mm e trazione elettrica con alimentazione a 600 V c.c.. La tratta Appiano-Mozzate venne soppressa nel 1934. La gestione era effettuata da SECAV e poi da STECAV.
Tranvia Como-Cantù-Asnago
La linea Como-Cantù-Asnago venne aperta nel 1907 e dismessa nel 1951. Aveva uno scartamento di 1000 mm e trazione elettrica con alimentazione a 600 V c.c.. La tratta Cantù-Asnago venne soppressa nel 1934. La gestione era effettuata, in ordine cronologico, da SATEC, SECAV e infine da STECAV.
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Tranvia Como-Erba-Lecco
La linea tranviaria extraurbana Como-Erba-Lecco venne aperta nel 1912 e dismessa nel 1955. Aveva uno scartamento di 1000 mm e trazione elettrica con alimentazione a 600 V c.c. e 1200 V c.c.. La tratta Erba-Lecco venne attivata nel 1928. La gestione era effettuata, in ordine cronologico, da SECAV e poi da STECAV.
Tranvia Como-Fino Mornasco-Saronno
La linea tranviaria extraurbana Como-Fino Mornasco-Saronno venne aperta nel 1880 e dismessa nel 1898. Aveva uno scartamento di 1445 mm e la trazione era a vapore. Successivamente trasformata in ferrovia, con scartamento ordinario, tuttora in esercizio come ramo Saronno-Como delle Ferrovie Nord Milano. La gestione fu effettuata, in ordine cronologico, da STV e poi da FNM.
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Rete tranviaria urbana ed extraurbana di Lecco
La rete urbana ed extraurbana di Lecco aveva origine a Maggianico e terminava a Malavedo attraversando la città di Lecco. Il percorso, che toccava la stazione FS, Piazza Manzoni e la frazione di S.Ambrogio, aveva uno sviluppo di 6,7 km ed uno scartamento di 1000 mm. La trazione era elettrica dapprima a 600 V cc e dopo il 1928 avvenne la trasformazione a 1200 V cc. La prima linea, venne aperta nel 1927 e dismessa nel 1953 a seguito dell'obsolescenza degli impianti e sostituita da un servizio di autobus. Il gestore era SECAV Società Elettrica Comense Alessandro Volta.
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Rete tranviaria urbana di Pavia
La rete tranviaria di Pavia venne aperta nel 1913 e dismessa definitivamente nel 1954, con scartamento di 1445 mm e trazione elettrica a 600 V cc. La gestione era affidata a OGC.
Tranvia Pavia-Certosa di Pavia
La linea tranviaria extraurbana da Pavia-Certosa di Pavia è stata aperta nel 1913 e dismessa nel 1944. Lo scartamento del binario era di 1000 mm, la trazione a cavalli ed è stata l'ultima tranvia a cavalli d'Italia gestita dal Cav. Maddalena.
Tranvia Pavia-Sant'Angelo Lodigiano
La tranvia Pavia-Sant'Angelo Lodigiano aveva uno sviluppo di 23,492 km e scartamento tranviario di 1445 mm. La sua apertura risale al 30 luglio 1884 e soppressa l'1 febbraio 1934. L'esercizio veniva effettuato con locomotive tranviarie a trazione termica a vapore.
La linea fu gestita dapprima dalla società belga STC Haute Italie, successivamente da SFT Società Anonima Ferrovie del Ticino e infine da MMC Milano Magenta Castano, a partire dal 1933 e fino alla chiusura dell'intera tratta avvenuta all'inizio dell'anno successivo.
Tranvia Voghera-Stradella
La tranvia extraurbana Voghera-Stradella è stata aperta nel lontano 1883 e dismessa nel 1931. Lo scartamento era di 1445 mm e la trazione a vapore. La gestione era affidata a SFT
Tranvia Voghera-Salice Terme
La linea tranviaria extraurbana Voghera-Rivanazzano-Salice Terme è stata aperta fra il 1891 e il 1909 e dismessa nel 1929, con scartamento di 1445 mm e trazione a vapore. La gestione era affidata a SFT.
Tranvia Stradella-Santa Maria della Versa
La linea tranviaria extraurbana Stradella-Santa Maria della Versa è stata aperta nel 1929 e dismessa nel 1956, con scartamento di 1445 mm e trazione elettrica a 1200 V cc. La gestione era affidata a SATE.
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Tranvia Mortara-Ottobiano-Pieve del Cairo
La linea tranviaria extraurbana Mortara-Ottobiano-Pieve del Cairo era una linea con un'estensione di 27,266 km, scartamento di 1445 mm, pendenza del 17 per mille e raggi minimi delle curve di 60 metri. Per il servizio venivano utilizzate delle motrici tranviarie a vapore. La linea si intersecava ad Ottobiano con la tranvia Novara-Vigevano-Ottobiano.
La tranvia è stata aperta il 16 dicembre 1884 e dismessa nel 1933 mentre la gestione era affidata a Società Anonima Ferrovie del Ticino con sede a Novara.
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Tranvie urbane di Bergamo
La rete tranviaria urbana di Bergamo è stata aperta nel 1887 e dismessa nel 1958. Lo scartamento era di 1000 mm, la trazione era dapprima a cavalli e successivamente a vapore ed infine elettrica con alimentazione a 600 V in corrente continua. La gestione ha visto susseguirsi Ferretti, Cornaro, S.A. Funicolare e Tramvie, AMFTE.
Tranvia Bergamo-Albino
La linea tranviaria extraurbana Bergamo-Albino è stata aperta nel 1912 e dismessa nel 1953, con scartamento di 1000 mm e trazione elettrica 600 V cc. La gestione era affidata a STEI.
Tranvia Bergamo-Sarnico
La linea tranviaria extraurbana Bergamo-Sarnico gestita da Società della Tramvia Bergamo-Trescore-Sarnico è stata aperta fra il 1901 e il 1902 e dismessa negli anni compresi fra il 1921 e il 1931, con scartamento di 1445 mm e trazione a vapore Bergamo-Trescore era in comune con la Bergamo-Lovere.
Tranvia Bergamo-Lovere
La linea tranviaria extraurbana Bergamo-Lovere gestita da Società della Tramvia di Valle Cavallina è stata aperta nel 1905 e dismessa nel 1931, con scartamento di 1445 mm e trazione termica a vapore. La tratta da Bergamo a Trescore era in comune con la linea Bergamo-Sarnico.
Tranvia Bergamo-Soncino
La linea tranviaria extraurbana Bergamo-Soncino è stata aperta nel periodo compreso fra il 1884 e 1885 e dismessa definitivamente nel 1931. Aveva uno scartamento di 1445 mm e la trazione a vapore. La linea fu gestita, in ordine cronologico, da SGFE, SAFVS e STB.
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Tranvie Urbane di Brescia
La rete tranviaria urbana di BRESCIA è stata aperta nel 1882 e dismessa nel 1949. Lo scartamento era pari a 1445 mm, trazione a cavalli e successivamente a 600 V cc. Venne gestita da TVdPdB e ASM Brescia
GALLERIA IMMAGINI
Tranvia Brescia-Salò-Gargnano
La linea tranviaria extraurbana Brescia-Salò-Gargnano è stata aperta nel 1887 e dismessa nel 1954, con scartamento di 1445 mm e trazione a vapore e successivamente a 1200 V cc. La tratta Brescia-Tormini era in comune con la tranvia Brescia-Vestone-Idro. La linea è stata gestita dapprima da TVdPdB, SEB e infine TEB.
Tranvia Brescia-Vestone-Idro
La linea tranviaria extraurbana Brescia-Vestone-Idro è stata aperta nel 1881 e dismessa nel 1932, con scartamento di 1445 mm e trazione a vapore e successivamente a 1200 V cc. - La tratta Brescia-Tormini era in comune con la tranvia Brescia-Salò-Gargnano. La linea è stata gestita dapprima da TVdPdB, SEB e infine TEB.
Tranvia Brescia-Gardone Val Trompia
La linea tranviaria extraurbana Brescia-Gardone Valtrompia è stata aperta nel 1882 e dismessa nel 1952, con scartamento di 1445 mm e trazione a vapore e successivamente a 1200 V cc. La linea è stata gestita dapprima da TVdPdB, SEB e infine TEB.
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Tranvia Brescia-Soncino
La linea tranviaria extraurbana Brescia-Soncino, è stata aperta nel 1880 e dismessa nel 1954, con scartamento di 1445 mm e trazione a vapore e successivamente a 1200 V cc.La gestione della linea venne svolta dapprima da gestita da TVdPdB e SEB. Successivamente subentrò TEB fino alla chiusura.
Tranvia Brescia-Gussago
La linea tranviaria extraurbana Brescia-Gussago, è stata aperta nel 1907 e dismessa nel 1953. Lo scartamento era di 1445 mm e con trazione elettrica con tensione di 500-700 V cc. La gestione della linea venne svolta dapprima da SEB, successivamente subentrò TEB fino alla chiusura della linea.
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Tranvia Brescia-Ostiano
La linea tranviaria extraurbana Brescia-Ostiano, è stata aperta all'esercizio nel 1914 e dismessa nel 1948. Lo scartamento era di 1445 mm e con trazione elettrica con tensione di 1200 V cc - La linea aveva una diramazione Pavone Mella-Gambara. La linea venne gestita originariamente da SEB: successivamente subentrò TEB fino alla chiusura.
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Tranvia Iseo-Rovato-Chiari
La linea tranviaria extraurbana Iseo-Rovato-Chiari venne stata aperta all'esercizio nel 1897 (Rovato), nel 1898 (Chiari) e dismessa nel 1915, con scartamento di 950 mm e trazione a vapore. La linea venne gestita da Società Anonima della Guidovia a Vapore Iseo-Rovato-Chiari.
Tranvia Lovere-Cividate Camuno
La linea tranviaria extraurbana Lovere-Cividate Camuno, è stata aperta nel 1901 e dismessa nel 1917, con scartamento di 950 e 1445 mm e trazione termica a vapore - La linea è stata interamente ricostruita nel 1909. La linea è stata gestita dalla SAGC Società Anonima della Guidovia Camuna.
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Tranvie Urbane di Mantova
La rete tranviaria urbana di Mantova è stata aperta nel 1914 e dismessa nel 1953, con scartamento di 1445 mm e trazione a cavalli e successivamente elettrica a 600 V cc. La linea venne gestita da SEB fino alla chiusura.
Tranvia Mantova-Asola
La linea tranviaria extraurbana Mantova-Asola è stata aperta nel 1886 e dismessa nel 1933, con scartamento di 1445 mm e trazione termica a vapore e poi elettrica ad accumulatori. La linea venne gestita originariamente da Valentini-Mazzorin. Successivamente subentrò TPM e infine TEM fino alla chiusura.
Tranvia Mantova-Viadana
La linea tranviaria extraurbana Mantova-Viadana è stata aperta nel 1886 e dismessa nel 1933, con scartamento di 1445 mm e trazione a vapore e accumulatori. La linea venne gestita fin dall'origine da Valentini-Mazzorin, poi TPM e infine TEM fino alla chiusura.
Tranvia Mantova-Ostiglia
La linea tranviaria extraurbana Mantova-Ostiglia è stata aperta nel 1886 e dismessa nel 1935, con scartamento di 1445 mm e trazione a vapore. La linea venne gestita dapprima da EGT e infine da SATLR fino alla chiusura.
Tranvia Mantova-Brescia
La linea tranviaria extraurbana Mantova-Brescia è stata aperta nel 1886 e dismessa nel 1936, con scartamento di 1445 mm e trazione vapore e successivamente a 1200 V cc. La tratta Brescia-Carpenedolo è stata soppressa nel 1952. La linea venne gestita dapprima da EGT, poi da SATLR e infine da SITALR fino alla chiusura della linea.
Tranvia Castiglione delle Stiviere-Desenzano del Garda
La linea tranviaria extraurbana Castiglione delle Stiviere-Desenzano del Garda è stata aperta nel 1911 e dismessa nel 1935, con scartamento di 1445 mm e trazione a vapore. La gestione della linea fu a cura di EGT e infine da SATLR fino alla dismissione della linea.
Tranvia Medole-Casaloldo
La linea tranviaria extraurbana Medole-Casaloldo è stata aperta nel 1930 e dismessa nel 1933, con scartamento di 1445 mm e trazione ad accumulatori. La linea venne gestita originariamente da TPM, poi da TEM fino alla soppressione del servizio.
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Tranvie Urbane di Cremona
La rete tranviaria urbana di Cremona è stata aperta nel 1916 e dismessa nel 1940, con scartamento di 1445 mm e trazione elettrica 600 V cc. La rete era gestita fin dall'inizio da SEB fino alla sua soppressione.
Tranvia Cremona-Ostiano
La linea tranviaria extraurbana Cremona-Ostiano è stata aperta nel 1889 e dismessa nel 1955, con scartamento di 1445 mm e trazione a vapore e benzina/metano. La linea era gestita fin dall'inizio da TCO, STPC, SNFT e TPC fino alla sua chiusura
Tranvia Cremona-Casalmaggiore
La linea tranviaria extraurbana Cremona-Casalmaggiore è stata aperta nel 1888 e dismessa nel 1954, con scartamento di 1445 mm e trazione a vapore e benzina/metano.
Diramazioni per San Giovanni in Croce e per Ponte Majocche Vedi schema linee tranviarie Cremonesi soppresse. La linea era gestita fin dall'inizio da Biglia, STPC, SNFT e infine TPC fino alla sua chiusura
Tranvia Cremona-Asola
La linea tranviaria extraurbana Cremona-Asola è stata aperta nel 1927 e dismessa nel 1955, con scartamento di 1445 mm, trazione a vapore e poi benzina/metano. Il tracciato delle Cremona-Montanara era in comune con la linea Cremona-Ostiano. La gestione della linea era affidata a TPC
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La rete delle tranvie elettriche varesine si estendeva, fin dal lontano 1895, da Varese in tutte le direzioni per servire località turistiche intorno al bacino dei 7 laghi. Le tranvie venivano utilizzate per spostarsi da località come Azzate e Bobbiate a Varese ma anche alle stazioni delle Ferrovie dello Stato e delle Ferrovie Nord Milano per poi giungere nel capoluogo lombardo.
Nel 1951 venne soppressa la Bisuschio-Viggiù, l'ultima linea tranviaria del comprensorio varesino mettendo fine ad un periodo, durato oltre cinquant'anni, dovuto anche all'aumento dell'utilizzo del mezzo privato.
Tranvia Varese-Vellone
La linea tranviaria extraurbana Varese-Vellone, è stata aperta nel 1895 e dismessa nel 1953, con scartamento di 1100 mm e trazione elettrica 600 V cc. La tratta Cappella-Vellone venne aperta nel 1909. La gestione venne affidata dapprima a SFVE, FTEV, SVIE e infine SVIT fino alla soppressione del servizio.
Tranvia Varese-Belforte
La linea tranviaria extraurbana Varese-Belforte, è stata aperta l'8 febbraio 1916 e dismessa nel 1950, con scartamento di 1100 mm e trazione elettrica 600 V cc. Era previsto il prolungamento verso Cantello che non venne mai attuato. La gestione della linea, in ordine cronologico, venne svolta da SVIE e SVIT fino alla soppressione del servizio.
Tranvia Varese-Bobbiate
La linea tranviaria extraurbana Varese-Bobbiate, gestita da SVIE e SVIT, è stata aperta nel 1909 e dismessa nel 1950, con scartamento di 1100 mm e trazione elettrica 600 V cc. La gestione era affidata dapprima a SVIE e successivamente a SVIT fino alla chiusura.
Tranvia Varese-Azzate
La linea tranviaria extraurbana Varese-Azzate, è stata aperta nel 1911 e dismessa nel 1949, con scartamento di 1100 mm e trazione elettrica 600 V cc. La gestione della linea era affidata a SVIE e successivamente a SVIT.
Tranvia Varese-Bizzozzero
La linea tranviaria extraurbana Varese-Bizzozzero è stata aperta nel 1907 e dismessa nel 1950, con scartamento di 1100 mm e trazione elettrica 600 V cc. La gestione iniziale era a cura di SVIE e successivamente da SVIT.
Tranvia Molino d'Anna-Cittiglio
La linea tranviaria extraurbana Molino d'Anna-Cittiglio è stata aperta nel 1914 e dismessa nel 1949, con scartamento di 1100 mm e trazione elettrica 600 V cc - Subconcessa alla SVIE. La linea era gestita dapprima da SATV, SVIE e infine SVIT fino alla soppressione.
Tranvia Varese-Angera
La linea tranviaria extraurbana Varese-Angera è stata aperta nel 1914 e dismessa nel 1940, con scartamento di 1000 mm e trazione elettrica 600 V cc. La linea era gestita da SATOV per tutto il periodo di vita della linea.
Tranvia Bisuschio-Viggiù
La breve linea tranviaria Bisuschio-Viggiù è stata aperta nel 1912 e dismessa nel 1951 a servizio degli abitanti di Viggiù ma anche per il trasporto merci dei materiali provenienti dalle locali cave di marmo. Lo scartamento era di 1000 mm mentre la trazione elettrica 600 V cc alimentata direttamente dalla linea a terza rotaia della linea Varese-Porto Ceresio. Con la conversione a 3000 volt della linea FS venne a mancare la possibilità di alimentare la linea tranviaria che vide la sua chiusura anche a favore del mezzo su gomma. La gestione della breve tratta era affidata a SATV.
Mappa linea dismessa Tram Bisuschio-Viggiù - Disused tram Bisuschio-Viggiù Line Map
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