"E' lo sferragliare del tram, a cavalli, a vapore o elettrico, che con il suo carico ha trasportato merci ed intere generazioni. Un mezzo relativamente lento e una linea, nella maggior parte dei casi a binario unico, hanno portato ad una crescita dei commerci e all'avvicinamento di popolazioni spesso isolate. Ancora oggi questo vantaggio è da attribuire allo sviluppo delle linee tranviarie..."

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Storia e mappa delle tranvie dismesse a Milano e dintorni: tracce e testimonianze

Reti tranviarie a Milano tra ottocento e novecento

Tra la fine dell’Ottocento e la metà del Novecento, la Lombardia possedeva una delle reti tranviarie interurbane più estese d’Europa. Le tranvie dismesse in Lombardia collegavano città e piccoli centri agricoli, trasportando ogni giorno migliaia di persone. Oggi di quelle linee restano solo tracce, ma la loro eredità vive nei ricordi, nei musei e nei moderni progetti di mobilità sostenibile.

Le linee tranviarie dismesse in territorio milanese



Tranvie Urbane di Milano

La rete urbana di Milano, ha conservato uno scartamento di 1445 mm. La prima linea venne aperta nel 1881 con trazione a cavalli. Attualmente la rete risulta totalmente elettrificata a 600 V c.c.. Nel tempo sono state modificate diverse tratte urbane con soppressioni e nuove estensioni. Attualmente risulta essere la rete tranviaria più estesa d'Italia e una delle prime in Europa. Sono presenti cinque depositi per il ricovero delle vetture: Leoncavallo, Messina, Baggio, Precotto e Ticinese. Le officine Genarali di Via Teodosio provvedono alle riparazioni e alle ristrutturazioni delle vetture con i dovuti adeguamenti normativi. La gestione del servizio, in ordine di tempo, è stata effettuata da SAO (al tempo della trazione a cavalli), poi da EDISON ed infine ad ATM SpA fino ai giorni nostri.





Tranvia Milano-Carate Brianza

La linea tranviaria Milano-Desio-Seregno-Carate (Diramazioni da Seregno a Giussano e da Cusano verso Milanino) è una linea lunga 27 km a binario unico con raddoppio del binario agli incroci. E' stata aperta nel lontano 1881 con trazione termica a vapore e chiusa definitivamente fra Milano Niguarda Parco Nord e Desio nel 2011. Lo scartamento era di 1445 mm e successivamente elettrificata a 600 V in corrente continua. Venne gestita inizialmente da TGW The Tramways & General Works Company Limited (1881-1889), successivamente da Lombardy LRRC (1889-1924) e STEL Società Trazione Elettrica Lombarda (1924-1939). La gestione dal 1939 passò ad ATM Azienda Trasporti Milanesi fino alla sua chiusura.


Tranvia Milano-Carate

Le tappe

  • Tratta | Data di apertura e chiusura: Milano-Desio-Seregno-Giussano | 1881-1958
  • Tratta | Data di apertura: Seregno-Carate | 1886
  • Tratta | Data di chiusura: Desio-Carate | 1982
  • Tratta | Data di chiusura: Milano-Milano Niguarda Parco Nord | 1999
  • Tratta | Data di chiusura: Milano Niguarda Parco Nord-Desio | 2011
  • Tratta | Data di apertura e chiusura: Diramazione Cusano Milanino | 1930-1999

Nella primavera 2023 sono partiti i lavori di ricostruzione della linea da Milano Niguarda Parco Nord, attuale capolinea della linea tram 4, fino a Seregno. Per il servizio sono previste le motrici tranviarie Stadler Tramlink bidirezionali.



Tranvia Milano-Limbiate

La linea tranviaria extraurbana Milano (Comasina M3)-Limbiate (ospedale), era lunga 11,6 km con scartamento di 1445 mm elettrificata a 600 V c.c.. La linea è stata chiusa all'esercizio il 30 settembre 2022.

La linea aveva origine a Milano presso i bastioni di Porta Volta dal maggio 1952 (precedentemente il capolinea era collocato in piazzale Marengo) e successivamente venne spostato in via Valtellina dal 16/10/1958 e soppresso nel 1999.

Fu la SAO, Società Anonima degli Omnibus, a gestire la prima ippovia Milano-Affori fin dal 1882. Successivamente, con l'elettrificazione subentrò la Edison e infine la STEL Società Trazione Elettrica Lombarda. La gestione, dal 1939 alla chiusura, è stata effettuata da ATM Azienda Trasporti Milanesi.


Tranvia Milano-Limbiate

Le tappe

  • Tratta | Data di apertura: Milano-Affori | 7-9-1900
  • Tratta | Data di apertura: Affori-Varedo | 15-11-1915
  • Tratta | Data di apertura: Varedo-Mombello | 1-2-1920
  • Tratta | Data di apertura: Affori-Bruzzano | 1932

A partire dalla fine del 2025 sono iniziati i lavori di rimozione e bonifica della linea: sono state rimosse le mensole della linea aerea e successivamente verranno rimossi i binari. E' prevista una linea a doppio binario prevalentemente al centro della carreggiata con pochi incroci a raso con semafori asserviti al passaggio del tram.



Tranvia Milano-Torretta-Cinisello Balsamo/Torretta-Sesto S.Giovanni

La tranvia extraurbana Milano-Cinisello Balsamo, è stata aperta nel lontano 1913 e chiusa nel 1957. La linea aveva uno scartamento di 1445 mm ed era elettrificata a 600 V in corrente continua come la rete urbana di Milano. Oltre al ramo principale era presente una diramazione da Torretta, l'attuale Villa Torretta/Centro Sarca, fino a Sesto S.Giovanni presso l'attuale Rondò. La linea fu gestita inizialmente da STEL e successivamente da ATM Azienda Trasporti Milanesi fino alla chiusura.


Tranvia Milano-Torretta-Cinisello Balsamo/ dir.Torretta-Sesto S.Giovanni

Le tappe

  • Tratta 1: Milano-Torretta-Cinisello Balsamo | Lunghezza: 8,330 km | Data di apertura/chiusura: 1-8-1913/8-7-1957
  • Tratta 2: diramazione Torretta-Sesto S.Giovanni | Lunghezza: 1,270 km | Data di apertura/chiusura: 1-8-1913/8-7-1957


Attualmente la linea storica Milano-Cinisello - ma non la tratta Torretta-Sesto S.Giovanni - è stata sostituita dalla metrotranvia linea 31 in sede riservata, che dalla fermata della M5 Bicocca in viale Fulvio Testi, sulla linea lilla, conduce al centro di Cinisello Balsamo in via 1° Maggio in zona villa Ghirlanda.

Tranvia Milano-Monza

La linea tranviaria extraurbana Milano-Monza, aveva uno scartamento di 1445 mm ed era elettrificata a 600 V c.c.. Oltre alla linea principale erano presenti le seguenti diramazioni: Sesto-Monza via San Fruttuoso (ap.1922-ch.1956) e Sesto-Cancelli FS (ap.1924-ch.1958). La linea fu aperta nel 1876 con trazione a cavalli e venne chiusa all'esercizio nel 1966. La gestione del servizio, in ordine di tempo, fu effettuata dapprima da SAO, poi da Edison, successivamente da STEL ed infine affidata ad ATM.



Tranvia Cusano-Cinisello-Monza

La linea Cusano-Cinisello-Monza venne stata aperta nel 1890 e dismessa nel 1918, con scartamento di 1445 mm e trazione a vapore. Fu gestita per l'intero periodo dalla società Lombardy.



Tranvia Milano-Saronno

Tranvia Milano-Saronno (Diramazione verso Como e Tradate)

La linea tranviaria extraurbana Milano-Cagnola-Saronno con diramaz. Saronno-Tradate e Saronno-Fino Mornasco-Como, aveva uno scartamento di 1445 mm.

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La prima tratta da Milano a Saronno venne aperta nel 1877 inizialmente con trazione a cavalli e a vapore negli anni successivi. Dopo il 1898 la linea venne gestita come ferrovia. Di fatto si trattava della attuale dorsale Milano-Saronno-Como e diramazioni delle Ferrovie Nord Milano.


Tranvia Milano-Saronno

Le tappe

  • Tratta 1: Milano-Cagnola-Saronno | Lunghezza: 20,993 km | Data di apertura/chiusura: 24-6-1877/1925
  • Tratta 2: diramaz. Saronno-Tradate | Lunghezza: 13,5 km | Data di apertura/chiusura: 23-2-1878/1895
  • Tratta 3: diramaz. Saronno-Fino Mornasco | Data di apertura/chiusura: 23-2-1878, 31-7-1898
  • Tratta 4: diramaz. Fino Mornasco-Como | Lunghezza: 23,8 km (totale tratte 3 e 4) | Data di apertura/chiusura: 2-4-1881, 31-7-1898
  • La gestione delle tratte 1,2,3 e 4 a cura di FNM Ferrovie Nord Milano



Tranvia Milano-Magenta/Castano Primo

Storia e Percorso

La tranvia Milano-Magenta/Castano Primo è stata un pilastro della rete tranviaria interurbana milanese, fondamentale per il collegamento tra il capoluogo lombardo e l'ovest della provincia. Inaugurata tra il 1879 e il 1880, la linea aveva uno scartamento di 1445 mm ed ha accompagnato lo sviluppo del territorio per quasi ottant'anni, fino alla sua definitiva chiusura nel 1957.

Il Tracciato: Da Milano al Cuore del Magentino

Il viaggio della tranvia partiva dal centro nevralgico di Milano, con capolinea in Corso Vercelli. Una volta lasciata la città, il tram proseguiva verso l'hinterland attraversando comuni e frazioni che ancora oggi conservano tracce di questo passaggio anche se i binari sono stati rimossi.

  • Cornaredo e la frazione di San Pietro all’Olmo.
  • Bareggio.
  • Sedriano e la frazione Roveda: in quest'ultima località, un suggestivo murales commemorativo ricorda ancora oggi il passaggio dello storico convoglio.

Lo Snodo di Sedriano e le due Direttrici

Poco dopo l'abitato di Sedriano, la linea si divideva in due distinti rami per servire diverse zone del territorio:

1. Ramo per Magenta: la linea proseguiva toccando Vittuone e Corbetta, terminando la sua corsa a Magenta.

2. Ramo per Castano Primo: una tratta più lunga che, dopo aver attraversato a raso la ferrovia Torino-Milano, collegava i comuni di:

  • Vittuone e Arluno
  • Santo Stefano Ticino e Ossona
  • Inveruno, Cuggiono e Buscate, fino al capolinea di Castano Primo

La gestione del servizio, in ordine di tempo, fu effettuata inizialmente da MMC e successivamente da ATM fino alla chiusura.

É nota l'immagine dell'ultimo "Gamba de Legn" che uscendo dal portone della rimessa di Corso Vercelli viene acclamato dai milanesi. Questa fu l'ultima corsa di un tram a vapore in territorio meneghino.




Tranvia Milano-Gorgonzola-Vaprio

La linea Milano-Gorgonzola-Vaprio, aveva uno scartamento di 1445 mm ed elettrificata a 600 V cc e 1200 V cc. La linea fu aperta nel 1878 con trazione a vapore. La tratta venne chiusa all'esercizio nel 1978. La tratta Milano-Gorgonzola venne soppressa e sostituita dalla M2 nel 1972. La gestione del servizio, in ordine di tempo, fu effettuata dapprima da MGV, TIP, STEL e ATM fino alla chiusura.



Tranvia Fornaci-Treviglio-Caravaggio

    Apertura/Dismissione: 1880/1972

    Scartamento: 1445 mm

    Trazione: Vapore/600 Vcc e 1200 Vcc

    Diramazioni: Treviglio-Caravaggio (Dism.1917) - Cassano-Treviglio (Dism.1931)

    Gestione: Pistorius, TIP, STEL e ATM



Tranvia Milano-Vimercate



La tranvia Milano-Vimercate è stata una delle linee storiche più importanti della rete interurbana milanese, un vero "cordone ombelicale" che ha collegato per quasi un secolo il capoluogo con il cuore della Brianza est.



Storia e Sviluppo

Inaugurata nel 1880, inizialmente a trazione a vapore, la linea passò sotto la gestione della STEL-Società Trazione Elettrica Lombarda, che la elettrificò negli anni '20, per poi finire sotto l'egida dell'ATM nel 1939. La linea rimase attiva fino al 1981, quando fu definitivamente sostituita da un servizio di autobus, nonostante le forti proteste dei pendolari dell'epoca che apprezzavano la puntualità del tram rispetto al traffico stradale.



Il Percorso

Il tracciato, con scartamento di 1445 mm, si snodava attraverso centri abitati che oggi sono diventati parte integrante dell'area metropolitana gravante a nord est di Milano.

Capolinea era situato a Milano: inizialmente a Porta Venezia, poi piazza Aspromonte e infine nelle vicinanze di Piazza Sire Raul poco oltre la cintura ferroviaria all'inizio di via Palmanova.

Tratta principale: uscendo da Milano (Cascina Gobba), il tram serviva le località di Cologno Monzese, Brugherio, Concorezzo e Vimercate aveva uno sviluppo di circa 21,568 km

Diramazione: aveva origine a Brugherio e terminava a Monza Sobborghi. La lunghezza di esercizio era di 3,285 km



I veicoli tranviari utilizzati sulla Milano-Vimercate



Le Motrici "Reggio Emilia"

Costruite negli anni '20, erano robuste unità bidirezionali, originariamente con cassa in legno, e successivamente con cassa metallica. Sono state il simbolo della linea per decenni.



I Treni Bloccati (Serie 500 e 800)

Negli anni '60, per modernizzare il servizio, ATM introdusse i treni bloccati. Erano complessi composti da tre vetture - motrice centrale e due rimorchiate semipilota alle estremità - che permettevano sia la reversibilità: infatti non era necessario girare il treno ai capolinea. I treni a composizione bloccata avevano un'elevata capacità potendo trasportare centinaia di studenti e pendolari.



Locomotori e Rimorchiate

Per i periodi di massimo afflusso venivano usati locomotori pesanti (come i "Costamasnaga") che trainavano lunghe file di carrozze a carrelli.



Il declino e chiusura nel 1981: le cause:

La prima riguardava l'espansione della linea metropolitana M2 Verde che "assorbì" la tratta Milano-Gorgonzola escludendo il ramo per Vimercate.

La manutenzione dei binari, spesso posati a bordo strada sulla Strada Provinciale 2 (Vimercatese), era diventata un ostacolo per il forte incremento del traffico automobilistico nella direttrice da e verso Milano.



Curiosità tecnica

Il sistema di alimentazione passò dalle motrici a vapore alla trazione elettrica ai 600 V della rete cittadina e contemporaneamente ai 1200 V sulla tratta extraurbana per permettere velocità maggiori in campo aperto, raggiungendo punte di 60 km/h, una velocità notevole per l'epoca.



Tranvia Milano-Gallarate

Tranvia Milano-Rho-Legnano-Busto Arsizio-Gallarate aveva uno sviluppo di 38,8 km circa e scartamento tranviario di 1445 mm. La linea fin dall'origine fu gestita con locomotive tranviarie a trazione termica a vapore e successivamente con elettromotrici tranviarie con trazione elettrica a 750 V cc fino alla chiusura. Il capolinea milanese era situato nell'attuale Corso Sempione.

La prima tratta Milano-Rho-Legnano aveva uno sviluppo di 22,739 km. Venne aperta il 15 settembre 1880 e soppressa il 18 gennaio 1966. L'attivazione della trazione elettrica è datata 15 luglio 1915

La seconda tratta Legnano-Busto Arsizio aveva uno sviluppo di 7,5 km circa. La sua apertura risale al 25 gennaio 1881 e soppressa l'1 ottobre 1951. L'attivazione della trazione elettrica risale al 15 luglio 1915

La terza tratta Busto Arsizio-Gallarate aveva uno sviluppo di 8,5 km circa. La sua apertura risale al 25 gennaio 1881 e soppressa l'1 ottobre 1951. L'attivazione della trazione elettrica porta la data del 31 dicembre 1927 completando di fatto l'intera rete.

La linea aveva due diramazioni da Gallarate a Cassano Magnago aperta il 10 luglio 1931 e soppressa l'1 ottobre 1951 e da Gallarate a Lonate Pozzolo aperta l'11 febbraio 1933 e soppressa l'1 ottobre 1951. La gestione inizialmente fu a cura di STFE/TFE fino al 1913 e successivamente STIE fino alla chiusura dell'intera linea.



Tranvia Milano-Abbiategrasso

La linea tranviaria extraurbana Milano-Ronchetto-Corsico-Gaggiano-Abbiategrasso aveva uno sviluppo di 21,6 km circa e scartamento tranviario di 1445 mm. La linea fin dall'origine fu gestita con locomotive tranviarie a trazione termica a vapore e successivamente con elettromotrici tranviarie con trazione elettrica a 600 V cc fino alla chiusura. Il capolinea milanese era situato in piazzale XXIV Maggio fra gli attuali corso San Gottardo e viale Gorizia.

La prima tratta Milano-Ronchetto-Corsico aveva uno sviluppo di 6,803 km. Venne aperta il 29 maggio 1884 e soppressa il 5 marzo 1966.

La seconda tratta Corsico-Gaggiano-Abbiategrasso aveva uno sviluppo di 14,824 km. La sua apertura risale al 12 giugno 1914 e soppressa l'8 dicembre 1966. La gestione inizialmente fu a cura della SAO, successivamente da Edison passando per STEL e infine ATM fino alla chiusura dell'intera linea.



Tranvia Milano-Lodi

La linea Milano-Lodi è stata aperta nel 1880 e dismessa nel 1937, con scartamento di 1445 mm e trazione a vapore.

La linea aveva una diramazione Melegnano-Sant'Angelo Lodigiano che è rimasta in servizio dal 1881 al 1931. La gestione dell'intera linea era a cura di Pistorius e successivamente da TIP Tranvie Interprovinciali Padane fino alla definitiva soppressione.



Tranvia Milano-Binasco-Pavia

La linea tranviaria extraurbana Milano-Binasco-Pavia aveva uno sviluppo di 33,888 km circa e scartamento tranviario di 1445 mm. L'esercizio veniva effettuato con locomotive tranviarie a trazione termica a vapore.

La tratta venne aperta il 23 luglio 1880 e soppressa il 1 marzo 1936. La linea inizialmente fu gestita dalla belga STC Haute Italie, poi da SFT Società Anonima Ferrovie del Ticino e successivamente da MMC Milano Magenta Castano fino alla chiusura dell'intera linea.

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