"Nell'arco di oltre un secolo e mezzo la Ferrovia ha disegnato il volto dell'Italia e l'identità del suo popolo, pur senza lasciare nella memoria tracce della propria importanza storica..."

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Tratte Ferroviarie Abbandonate in Calabria alla ricerca delle linee dismesse



INDICE

In questa sezione non vengono trattate le linee di competenza RFI presenti sul territorio calabrese

Ferrovia Crotone-Petilia Policastro

La ferrovia Crotone Città-Crotone Scalo-Petilia Policastro è stata una linea che si sviluppava per 40,667 km ed aveva uno scartamento di 950 mm e non era elettrificata. La linea venne aperta nel 1930 e chiusa definitivamente nel 1972.

Stazioni e fermate principali della linea: Crotone Città, Crotone Scalo, Spinetto, Apriglianello-Papanice, Cacchiavia, Cutro-Scandale, S. Mauro Marchesato, Roccabernarda Niffi, Mesoraca e Petilia Policastro.

Ferrovia Gioia Tauro-Cinquefrondi e Gioia Tauro-Sinopoli

Le Ferrovie Calabro Lucane (FCL) rappresentano un capitolo affascinante e un po’ malinconico della storia ferroviaria italiana. Erano il simbolo di un'ingegneria audace che cercava di rompere l'isolamento delle zone montane della Calabria e della Basilicata.

In particolare, le linee che gravitavano su Gioia Tauro formavano una rete a scartamento ridotto che collegava la piana con le pendici dell'Aspromonte.

Le Linee Taurensi erano un sottogruppo di linee, distaccato dal resto della rete FCL, aveva il suo fulcro nella stazione di Gioia Tauro adiacente a quella delle Ferrovie dello Stato.



Ferrovia Gioia Tauro-Cinquefrondi

La ferrovia Gioia Tauro (FC)-Cinquefrondi è stata una linea che si sviluppava per 31,737 km, non elettrificata e con scartamento di 950 mm. La linea venne aperta fra il 1924 e il 1929.

Il tratto Palmi-Sinopoli fu chiuso negli anni '90 a causa di frane e scarso traffico. Il tratto Gioia Tauro-Palmi ha resistito più a lungo diventando quasi un servizio di tipo metropolitano. La chiusura è avvenuta gradualmente durante gli anni che vanno dal 1997 al 2011.

Questa linea serviva l'entroterra della Piana di Gioia Tauro, collegando centri agricoli e commerciali importanti. Si snodava verso est toccando comuni come Rizziconi, Cittanova, Taurianova e Polistena, terminando a Cinquefrondi. Per decenni è stata l'arteria vitale per studenti e lavoratori della piana, oltre che per il trasporto di prodotti agricoli (agrumi e olio).

Stazioni e fermate principali della linea: Gioia Tauro (FC), Gioia Tauro Est, Villa Cordopatri, Rizziconi, Cannavà, Amato, S.Martino, Taurianova, Cittanova, S.Mauro, S.Giorgio Morgeto-Torre, S.Giorgio Morgeto, Polistena, Cinquefrondi Piazza Creazzo e Cinquefrondi.

L'ultimo gestore sono state le FC Ferrovie della Calabria. La linea risulta armata ed efficiente essendo stata chiusa in tempi relativamente recenti.

Fine del servizio: Come la "gemella", anche questa linea è stata sospesa all'esercizio ferroviario nel 2011 e sostituita da autobus. Oggi i binari sono in gran parte invasi dalla vegetazione, ma non tutto è perduto.

Esiste un forte dibattito locale: alcuni tratti sono candidati a diventare Greenways ovvero piste ciclabili sui vecchi tracciati, mentre associazioni di appassionati spingono per il ripristino a fini turistici.



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Ferrovia Gioia Tauro-Palmi-Sinopoli

La linea ferroviaria Gioia Tauro (FC)-Palmi (FC)-Sinopoli S. Procopio è stata una linea a scartamento ridotto 950 mm che si sviluppava per 26,283 km non elettrificata. La costruzione venne autorizzata nel 1911 e la costruzione effettuata durante gli anni della Prima Guerra Mondiale. Il primo tratto, da Gioia Tauro a Seminara, venne aperto 1917 e completata nell 1928 fino a San Procopio.

Il percorso aveva origine da Gioia Tauro e raggiungeva Palmi, offrendo una vista mozzafiato sul Mar Tirreno e sullo Stretto di Messina. Da Palmi si inerpicava verso l'interno toccando Seminara e Sant'Eufemia d'Aspromonte, fino al capolinea di Sinopoli.

Si trattava di una linea tecnicamente complessa, caratterizzata da paesaggi spettacolari e pendenze sfidanti, con curve strette e viadotti necessari per superare il dislivello tra la costa e i piedi della montagna.

La gestione dell'infrastruttura e del materiale rotabile è stata inizialmente a cura di MCL Mediterranea Calabro Lucane, poi FCL Ferrovie Calabro-Lucane ed infine FC Ferrovie della Calabria.

Il tracciato è composto da una parte costiera, poi una salita verso l’interno con l'attraversamento del viadotto sul fiume Petrace, con pendenze sempre più crescenti verso Palmi. Le stazioni e fermate principali della sono state: Gioia Tauro (FC), S.Fantino, Palmi (FC), Seminara, S.Anna, Melicuccà, Valli, S.Eufemia d'Aspromonte, Sinopoli S.Procopio.

Il servizio era effettuato inizialmente con locomotive a vapore, poi automotrici e locomotive diesel LM4. Queste linee sono famose tra gli appassionati anche per le iconiche automotrici M1, le cosiddette Emmine, M2.75, M2.200, che non erano altro che piccoli autobus su rotaia a due assi che hanno garantito il servizio per decenni.

Nel 1994 avviene la chiusura della prima tratta Palmi–Sinopoli e nel 2011 la sospensione completa dell'intera linea a causa di frane, condizioni infrastrutturali insufficienti e mancanza di investimenti. Attualmente il servizio ferroviario è stato sostituito da autoservizi su gomma. Esistono diverse proposte locali di riapertura e riconversione in metrotranvia per la Piana di Gioia Tauro.

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Ferrovia Lagonegro-Spezzano Albanese

La ferrovia a scartamento ridotto Lagonegro (FCL)-Castrovillari-Spezzano Albanese Terme (FCL) è stata una linea che si sviluppava per 104,746 km e aveva uno scartamento di 950 mm e non era elettrificata. La linea è stata aperta fra il 1915 e il 1931 chiusa progressivamente durante gli anni che vanno dal 1952 al 1978. Le stazioni e fermate principali della linea furono: Lagonegro (FCL), Rivello, Nemoli, Bivio Latronico, Pastorella, Lauria, Galdo, Prestieri, Castelluccio Superiore, Castelluccio Inferiore, Rotonda-Viggianello, Laino Borgo, Laino Castello, Pietragrossa, Papasidero, Mormanno, Campotenese, Pavone, Carbonaro, Morano Calabro, Crocifisso, Castrovillari, Frascineto Pietà, Frascineto Ferrocino, Frascineto Ferrocino-Eianina, Civita, Madonna della Catena, Cassano allo Jonio, Garda, Chidichimo, Spezzano Albanese Terme (FCL). Ultimo gestore: FCL-Ferrovie Calabro Lucane. La linea ha interessato gli attuali territori di Basilicata e Calabria.

Ferrovia Marina di Gioiosa Jonica-Mammola

La ferrovia a scartamento ridotto Marina di Gioiosa Jonica-Mammola è stata una linea che si sviluppava per 14,514 km con scartamento di 950 mm. La linea è stata aperta nel 1931 e chiusa nel 1968. Le stazioni e fermate principali della linea furono: Marina di Gioiosa, Bernagallo, Gioiosa Ionica Superiore, Martone-S. Giovanni di Gerace, Grotteria, Autetto, S. Barbara e Mammola. Ultimo gestore: FCL - Ferrovie Calabro Lucane. La situazione della linea presenta molte vestigia ferroviarie fra cui viadotti, gallerie oltre a fabbricati e caselli di cui molti in condizioni di degrado.



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Ferrovia Marzi-Soveria Mannelli

La ferrovia a scartamento ridotto Marzi-Soveria Mannelli è stata una linea che si sviluppava per 31,497 km con scartamento di 950 mm. La linea è stata chiusa durante gli anni che vanno dal 2010 al 2012.

Ferrovia Pedace-S. Giovanni in Fiore

La ferrovia a scartamento ridotto Pedace-S.Giovanni in Fiore è stata una linea che si sviluppava per 67,084 km e aveva uno scartamento di 950 mm. La linea è stata chiusa durante gli anni che vanno dal 1997 al 2011.

Ferrovia Soverato-Chiaravalle Centrale

La ferrovia a scartamento ridotto Soverato (FCL)-Chiaravalle Centrale è stata una linea che si sviluppava per 22,951 km con scartamento di 950 mm. La linea è stata chiusa nel 1969. La Sovereto-Chiaravalle è stata una delle due tratte che avrebbero costituito il collegamento Tirreno-Jonio delle Ferrovie Calabro Lucane.

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Ferrovia Vibo Marina-Mileto

La ferrovia a scartamento ridotto Vibo Marina-Mileto è stata una linea che si sviluppava per 27,881 km e scartamento di 950 mm. La linea è stata chiusa progressivamente durante gli anni che vanno dal 1951 al 1966. La ferrovia Vibo Marina-Mileto è stata una delle due tratte che avrebbero costituito il collegamento Tirreno-Jonio delle Ferrovie Calabro Lucane.

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NOTE

  • MCL Mediterranea Calabro Lucane
  • FCL Ferrovie Calabro Lucane
  • FC Ferrovie della Calabria
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BIBLIOGRAFIA

    Ministero dei Lavori Pubblici - Ufficio speciale delle Ferrovie e Tramvie

    RELAZIONE SULL'ESERCIZIO DELLE STRADE FERRATE

    (Linee concesse all'industria privata non contemplate nelle convenzioni con le Società esercenti le reti Mediterranea, Adriatica e Sicula)

CARATTERISTICHE PRINCIPALI DELLE LINEE PRESENTI IN QUESTA PAGINA:

Tracciato, Lunghezza, Scartamento, Trazione, Data di Apertura e Chiusura all'esercizio, Immagini, Approfondimenti e collegamento ai siti ufficiali.

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