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LINEE TURISTICHE FERROVIARIE

Tutte le Tratte Ferroviarie attive aggiornate da Percorrere sui Convogli Storici

In Italia sono presenti delle Tratte Ferroviarie, non più attive per il servizio passeggeri e merci, destinate ad essere percorse esclusivamente da Convogli Storici a Carattere Turistico organizzati e prenotabili online.

La LEGGE 9 agosto 2017 , n.128 - Disposizioni per l’istituzione di ferrovie turistiche mediante il reimpiego di linee in disuso o in corso di dismissione situate in aree di particolare pregio naturalistico o archeologico regolamenta questo tipo di servizio ed elenca tutte le tratte percorribili in Italia.

INDICE

Linee in Piemonte

Ceva-Ormea


Linee in Lombardia

Palazzolo-Paratico


Linee in Friuli Venezia Giulia

Sacile-Gemona


Linee in Toscana

Asciano-Monte Antico


Linee nelle Marche

Fano-Urbino


Linee nel Lazio

Civitavecchia-Capranica-Orte


Linee in Abruzzo

Sulmona-Castel di Sangro

Castel di Sangro-Carpinone


Linee in Campania

Avellino-Lioni-Rocchetta Sant'Antonio


Linee in Calabria

Cosenza-San Giovanni in Fiore


Linee in Sicilia

Agrigento Bassa-Porto Empedocle

Alcantara-Randazzo

Castelvetrano-Porto Palo di Menfi

Noto-Pachino


Linee in Sardegna

Isili-Sorgono

Macomer-Bosa

Mandas-Arbatax

Sassari-Palau Marina

Le Linee Ferroviarie Turistiche operative in Italia

Ceva-Ormea


La ferrovia Ceva–Ormea è una linea storica del Piemonte, molto amata per il suo valore paesaggistico e simbolico. Collega Ceva in provincia di Cuneo, ad Ormea, attraversando l’Alta Valle Tanaro. La lunghezza è di circa 35 km con scartamento ordinario, a binario unico ed è una linea di montagna.


Storia

La linea fu inaugurata nel 1889, con l’obiettivo di collegare le zone montane dell’Alta Langa e dell’Alta Valle Tanaro alla rete ferroviaria principale. Per decenni è stata fondamentale per il trasporto di persone e merci, contribuendo allo sviluppo economico e sociale dei piccoli centri della valle.


Caratteristiche

Tracciato tortuoso, con ponti, gallerie e forti pendenze, tipiche delle ferrovie alpine e appenniniche. Attraversa paesaggi molto suggestivi come boschi, gole del Tanaro e borghi storici come Garessio, Bagnasco, Nucetto. Oggi spesso inutilizzate ma di grande fascino.


Declino e chiusura

Dal secondo dopoguerra ha subito una progressiva riduzione del traffico, soprattutto a causa della concorrenza della strada. Il servizio ferroviario regolare è stato sospeso nel 2012 e da allora la linea non è più in esercizio ordinario.


Situazione attuale

La ferrovia è disattivata ma non completamente smantellata. Negli anni sono nate diverse iniziative e comitati locali per il ripristino a fini turistici oppure la valorizzazione come greenway ciclopedonale. È considerata un importante bene di archeologia industriale.


Valore culturale

Per molti abitanti della valle la Ceva–Ormea non è solo una ferrovia, ma un simbolo di identità e memoria collettiva, legato all’emigrazione, al lavoro e alla vita quotidiana di intere generazioni.

Palazzolo-Paratico

Scartamento: 1435 mm

Sacile-Gemona

Scartamento: 1435 mm

Asciano-Monte Antico

Scartamento: 1435 mm

Fano-Urbino

Scartamento: 1435 mm

Mappa della Linea Ferroviaria da Fano ad Urbino - Map of the Railway Line from Fano to Urbino





Civitavecchia-Capranica-Orte

La linea ferroviaria Civitavecchia–Capranica–Orte è una ferrovia storica del Lazio pensata per collegare il porto di Civitavecchia alla dorsale ferroviaria appenninica di Orte (sulla linea Firenze–Roma), passando per l’interno della Tuscia ed è conosciuta anche con il nome “Ferrovia dei Due Mari” perché originariamente avrebbe dovuto contribuire a collegare Tirreno e Adriatico.


Origine e costruzione

Il progetto nasce tra fine ‘800 e inizio ‘900 come infrastruttura trasversale di interesse strategico, soprattutto per il traffico merci: servirebbe a portare materie prime e merci tra il porto tirrenico di Civitavecchia e l’entroterra industriale (per esempio le acciaierie di Terni) e oltre verso l’Adriatico.

La linea fu inaugurata il 28 ottobre 1928 e aperta al traffico regolare nel 1929. Il tracciato è lungo circa 85,7 km, con pendenze fino a 25 per mille e curve strette e raggio minimo 300 metri, caratteristiche che la penalizzarono già ai tempi dal punto di vista operativo.


Caratteristiche tecniche e percorso

Viaggia attraverso territori pianeggianti e collinari della Tuscia, passando vicino a paesi e stazioni come Tarquinia, Barbarano Romano, Capranica, Ronciglione, Fabrica di Roma e Orte. Per le caratteristiche del tracciato (curve strette e pendenze rilevanti), il traffico merci pesante spesso preferiva percorsi alternativi via Roma. Originariamente il traffico passeggeri fu scarso anche a causa della lontananza delle stazioni dai centri abitati e delle basse velocità di esercizio.


Esercizio e declino

Danni bellici durante la Seconda guerra mondiale interrompono l’elettrificazione iniziata nel 1942. La linea riapre completamente nel 1947 ma senza completare l’elettrificazione.

Nel 1961, una frana nella galleria Cencelle, tra Civitavecchia e Capranica, causa la chiusura di quel tratto. Rimane in esercizio il tronco tra Capranica e Orte, ma il traffico continua a calare fino alla sospensione del servizio regolare il 25 settembre 1994.

La linea non è mai stata formalmente soppressa ma è di fatto inattiva: alcuni tratti sono disarmati, altri restano con binario presente ma inutilizzato, mentre piccole porzioni vicino a Civitavecchia sono usate come raccordi merci.


Stato attuale e progetti

Attualmente l’infrastruttura è in gran parte abbandonata o disarmata, con molte stazioni e insterazioni ferroviarie in stato di degrado o convertite ad altri usi. Alcuni tratti, tra Capranica e Fabrica di Roma, sono ancora armati e collegati alla rete come raccordi.

Negli ultimi anni ci sono iniziative e proposte di riapertura (anche per traffico merci o turistico) e interventi di manutenzione su parti del tracciato, come la pulizia della sezione Ronciglione–Capranica, con l’obiettivo di un eventuale ripristino della ferrovia.


Una delle linee secondarie più interessanti del Lazio

Questa ferrovia rappresenta una delle linee secondarie più interessanti del Lazio dal punto di vista storico, infrastrutturale e paesaggistico: pur non avendo mai raggiunto il ruolo strategico per cui era stata concepita, la Civitavecchia–Capranica–Orte racconta molto sull’evoluzione dei trasporti ferroviari in Italia e sulle difficoltà nella gestione di linee trasversali in aree a bassa densità demografica.


Mappa della Linea Ferroviaria da Civitavecchia a Capranica e Orte - Map of the Railway Line from Civitavecchia to Capranica and Orte


Sulmona-Castel di Sangro

Scartamento: 1435 mm

Castel di Sangro-Carpinone

Scartamento: 1435 mm

Avellino-Lioni-Rocchetta Sant'Antonio

Scartamento: 1435 mm

Cosenza-San Giovanni in Fiore (Calabria)

Scartamento: 950 mm

Agrigento Bassa-Porto Empedocle

Scartamento: 1435 mm

Alcantara-Randazzo

Scartamento: 1435 mm

Castelvetrano-Porto Palo di Menfi

Scartamento: 1435 mm

Noto-Pachino

Scartamento: 1435 mm

Isili-Sorgono

Scartamento: 950 mm

Macomer-Bosa

Scartamento: 950 mm

Mandas-Arbatax

Scartamento: 950 mm

Sassari-Palau Marina (Sardegna)

Scartamento: 950 mm

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